Sisma 2016: cresce l’uso del legno per ricostruire

I progetti che adottano il legno per realizzare le strutture portanti, nella ricostruzione dopo il terremoto del 2016, salgono dall’8% al 25%

Legname. Foto di Eglė Jurgelionytė da Pexels: https://www.pexels.com/it-it/foto/foresta-boschi-pila-pile-10882840/

L’Appennino centrale, ferito dal terremoto del 2016, si ricostruisce anche con il legno, risorsa che copra il 70% dell’area del cratere del sisma di dieci anni fa. Aumenta infatti la percentuale di progetti che utilizza questo materiale, ritenuto sostenibile ed antisismico, per realizzare strutture portanti, passando dall’8% al 25%. “È un asset strategico per uno sviluppo sostenibile, capace di creare occupazione e rafforzare il presidio del territorio”, ha detto il commissario straordinario Guido Castelli nel corso dell’incontro organizzato al Salone del mobile di Milano dalla Struttura commissariale e Federlegno con Assolegno.

L’incremento

Cresce l’utilizzo del legno nella ricostruzione post-sisma dell’Appennino centrale, con la quota di progetti che adottano strutture portanti in questo materiale passata dall’8% a oltre il 25% in pochi mesi. È uno dei dati emersi al Salone del mobile di Milano, dove la Struttura commissariale Sisma 2016 e FederlegnoArredo, con Assolegno, hanno fatto il punto sui risultati delle misure adottate e sulle prospettive di sviluppo della filiera legno-arredo.

La maggiorazione

Al centro dell’incontro, il tema dell’impiego del legno come materiale sostenibile e antisismico, anche alla luce delle dimensioni della ricostruzione nel cratere del sisma 2016, oggi il più grande cantiere edile d’Europa. Determinante, in questo contesto, l’ordinanza che prevede una maggiorazione del 10% dei contributi per la realizzazione di strutture portanti in legno negli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici privati gravemente danneggiati.

Asset strategico

L’incremento della domanda sta favorendo la nascita di filiere produttive locali, con imprese impegnate nella lavorazione del legno del territorio, risorsa che copre oltre il 70% dell’area del cratere ma oggi in gran parte inutilizzata. Una condizione che contribuisce alla fragilità ambientale e ai rischi idrogeologici, aggravati anche dagli eventi climatici estremi. “Con 28 miliardi di investimenti il cratere è il più grande cantiere edile d’Europa – ha detto il commissario straordinario Guido Castelli – La maggiorazione per chi sceglie il legno sta dando risultati straordinari. È un asset strategico per uno sviluppo sostenibile, capace di creare occupazione e rafforzare il presidio del territorio”.

Fonte Ansa

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