Referendum: la delegazione della Comunità di don Benzi davanti alla Corte Costituzionale

Ramonda: "Portiamo davanti all'Alta Corte la silenziosa presenza e la preghiera delle persone che vivono nelle nostre case famiglia e comunità"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:41

Una delegazione della Comunità di don Oreste Benzi – l’Associazione Papa Giovanni XXIII – è presente stamani di fronte alla Corte Costituzionale che dovrà esprimersi sull’ammissibilità dei quesiti referendari.

Ramonda: “Dubbi sulla liceità dei quesiti referendari”

“Portiamo davanti all’Alta Corte la silenziosa presenza e la preghiera delle persone che vivono nelle nostre case famiglia e comunità. Alcuni sono tra i più fragili della nostra società, persone che chiedono quasi scusa di esistere, altri sono i giovani nelle nostre comunità terapeutiche che cercano di emanciparsi dalle dipendenze patologiche” spiega Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.

“Nelle scorse settimane sono state denunciate le conseguenze di una liberalizzazione senza limiti dei quesiti referendari sulle droghe, non soltanto della cannabis, e sull’eutanasia. – continua Ramonda -. Sono diversi i costituzionalisti che nutrono seri dubbi sulla liceità dei quesiti referendari. Se da un punto di vista legislativo si creerebbero vuoti e paradossi, da un punto di vista antropologico si aprirebbero possibilità devastanti per tante persone che vivono ai margini e giovani che cercano un senso di vita. La nostra Costituzione è per la vita e noi siamo qui per testimoniarlo”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.