Pasta, un’eccellenza del Made in Italy che vale cinque miliardi di euro

Il nostro Paese coltiva più di 1,3 milioni di ettari di grano duro. Un piatto di pasta su quattro nel mondo è italiano

Pasta (@ beemde da Pixabay)

Si è svolta a Roma, nella cornice di Palazzo Brancaccio, la seconda edizione del World Durum and Pasta Forum, evento internazionale che conferma la centralità dell’Italia nella filiera del grano duro e della pasta. Con oltre 350 operatori presenti, il Forum ha offerto un’occasione di confronto strategico in un settore che vale oltre 5 miliardi di euro l’anno, in un momento particolarmente positivo per l’export agroalimentare italiano, cresciuto fino a toccare i 67,5 miliardi nel 2024.

I numeri

Il World Durum and Pasta Forum vuole ribadire la centralità dell’Italia nel panorama internazionale per quanto riguarda la filiera del grano duro e della pasta, dagli agricoltori ai produttori. Il nostro Paese coltiva più di 1,3 milioni di ettari di grano duro e produce il 25% della pasta mondiale, un settore che vale oltre 5 miliardi di euro l’anno. Questo Forum è una preziosa opportunità di confronto ma anche di visione: il luogo dove si parla del presente ma soprattutto del futuro di una filiera strategica per l’economia e per la cultura alimentare internazionale”. Lo ha dichiarato Giorgio Campana di Crp Capital Investment, tra gli ideatori e promotori dell’evento dedicato ai mercati del grano duro e della pasta, alla sua seconda edizione, che si è svolto a Palazzo Brancaccio a Roma. Dopo il successo della prima edizione, il Forum quest’anno ha riunito oltre 350 operatori italiani e internazionali.

L’export

A fare da sfondo al meeting sono anche i brillanti dati sull’export e il made in Italy. “A fine 2024 – si legge in una nota – le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy hanno raggiunto il livello record di 67,5 miliardi di euro, oltre 5 miliardi in più rispetto al 2023 e con una crescita media del 6,5% annuo dal 2010 a oggi. Per la prima volta le vendite all’estero del settore valgono quasi l’11% (10,8%) del totale export italiano. In 15 categorie merceologiche del settore agroalimentare, l’Italia è leader di mercato nel mondo, tra queste i pomodori pelati dove rappresentiamo il 76,3% del mercato globale, la pasta italiana che ne vale quasi la metà (48%) o gli amari e distillati al 34,5%. Dopo il vino, è la pasta il prodotto agroalimentare simbolo italiano più esportato insieme ai prodotti della panetteria che valgono 7,6 miliardi (+8,6% nell’ultimo anno). La scelta di utilizzare esclusivamente grano 100% italiano garantisce poi una pasta dalla qualità superiore, espressione autentica del territorio e della tradizione. Questo impegno rafforza il valore del Made in Italy anche all’estero, offrendo ai consumatori di tutto il mondo un prodotto riconoscibile e inconfondibile“.

Fonte: Ansa

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