Olio d’oliva: simbolo del Made in Italy nel mondo

Nei primi undici mesi del 2025 l’export di olio italiano vale 2,1 miliardi di euro. A Verona si terrà la seconda edizione di Sol dedicata alla filiera dell’olivo

olio @ Leopictures da Pixabay

Dopo un 2024 da record, il settore dell’olio d’oliva italiano registra un rallentamento nel 2025, con esportazioni pari a 2,1 miliardi di euro nei primi undici mesi, contro i 2,6 miliardi dell’anno precedente. Un calo legato soprattutto al valore più che ai volumi, emerso durante la presentazione di Sol alla Veronafiere, evento internazionale dedicato alla filiera dell’olio e dell’olivo made in Italy.

Il dato

Dopo un 2024 di grande crescita del comparto, con 2,6 miliardi di euro di export (+43,9% rispetto al 2023), il mercato dell’olio italiano ha visto nel 2025 un rallentamento, con 2,1 miliardi nei primi 11 mesi, dovuto più al valore che ai volumi. I dati sono stati diffusi durante la presentazione della 2/a edizione di Sol, il salone dedicato alla filiera dell’olio e dell’olivo made in Italy, in programma alla Fiera di Verona dall’1 al 3 marzo.

Le dichiarazioni

“L’olio d’oliva – ha spiegato il presidente di ITA-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas – rappresenta un elemento rilevante della nostra filiera agroalimentare, simbolo della qualità del Made in Italy e della Cucina italiana nel mondo, di recente riconosciuta dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’Umanità. Si conferma quindi strategica l’azione dell’Ice che, insieme al Sistema Paese e nel solco della Diplomazia della crescita promossa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, sostiene gli imprenditori italiani nelle loro attività di internazionalizzazione offrendo strumenti concreti per rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo”. Zoppas ha spiegato che “grazie al supporto dell’Agenzia, a Sol Expo saranno presenti 24 operatori esteri che, insieme ad altri buyer selezionati, porteranno in fiera circa 80 top buyer provenienti da 25 Paesi tra cui i Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Francia e Arabia Saudita a testimonianza dell’attenzione internazionale per la qualità dei nostri prodotti.

Le eccellenze

Come accade per il vino, con il cui comparto è possibile sviluppare importanti collaborazioni, l’olio fa parte di quell’insieme di eccellenze che ci permettono di raccontare in modo emblematico la cultura, la storia e il valore aggiunto della nostra offerta rispetto ai concorrenti esteri dandoci la possibilità di raggiungere l’obiettivo dei 700 miliardi di export entro la fine della legislatura. Obiettivo cui contribuisce in maniera rilevante l’intero settore agroalimentare, che nel 2025 ha toccato il record dei 72,4 miliardi di esportazioni come risultato di un’intensa attività sviluppata sotto il coordinamento del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida” ha concluso Zoppas.

Fonte Ansa

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