A Roma la grande Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:14
vita

Decine di migliaia di persone stanno sfilando a Roma per la Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita”. Oltre 100 associazioni pro-life italiane hanno convocato a Roma famiglie e liberi cittadini per promuovere la cultura della vita, della natalità e del sostegno ai soggetti più fragili.

Il programma

Il raduno è stato convocato alle ore 14 a piazza della Repubblica, luogo da cui è partito il corteo che si conclude in piazza san Giovanni con il concerto dei The Sun [qui l’intervista al gruppo di musica rock cristiana, ndr] e le testimonianze di chi si batte ogni giorno per disabili, anziani e mamme con gravidanze difficili. “Una festa che lancia una sfida di rinascita per l’Italia e contro la cultura dello scarto che sta mortificando la nostra Nazione”, sottolineano gli organizzatori.

Pro Vita & Famiglia: “Istituzioni ascoltino piazza, misure concrete non leggi pro morte”

“Insieme a migliaia di persone Pro Vita & Famiglia ha sfilato oggi per le strade di Roma, lanciando un segnale inequivocabile al Paese: il popolo pro vita vuole risposte concrete per la tutela della vita, in ogni sua fase. Chiediamo alla politica tutta – dal governo al Parlamento fino alle amministrazioni locali – di attuare misure a sostegno della maternità e della vita nascente e bloccando qualsiasi istanza che vuole la morte per i fragili o gli anziani”, così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia durante la Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita”, che si è tenuta oggi con l’adesione di oltre 100 tra enti e associazioni.

Soltanto con più sussidi, sgravi fiscali e congedi parentali idonei alle esigenze dei genitori si può venire incontro alle famiglie. E’ impensabile, infatti, per uno Stato che si definisce civile, soffrire una crisi demografica così profonda come quella attuale, dove le famiglie e i giovani non riescono a fare figli perché lasciati soli, così come sole sono lasciate le donne che, per una gravidanza difficile o indesiderata, sono costrette ad abortire perché non hanno nessuna alternativa. Allo stesso tempo – conclude Coghe – il Parlamento deve incentivare l’uso e il progresso delle cure palliative e degli Hospice, con l’obiettivo di eliminare la sofferenza e non, al contrario, cercare di eliminare chi soffre con assurde e disumane leggi pro-eutanasia. E’ questo ciò che chiediamo oggi da questa piazza così gremita”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.