Nubifragi, allagamenti e frane: il maltempo si abbatte su Teramo

Oltre venti interventi di urgenza dei vigili del fuoco nella provincia di Teramo. Una frana ha invaso la carreggiata lungo la Strada provinciale 27b

Maltempo. Foto © Jan Zinbauer da Unsplash.

I vigili del fuoco sono dovuti intervenire in una ventina di occasioni in seguito alla forte ondata di maltempo che si è abbattuta su Teramo e sulla provincia. I nubifragi hanno causato allagamenti di sottopassi e scantinati, la caduta di rami spezzati, smottamenti e una frana che ha invaso la carreggiata della Strada provinciale 27b.

Il maltempo

Una violenta ondata di maltempo ha colpito dalla prima mattinata di oggi il territorio provinciale di Teramo, costringendo i vigili del fuoco a oltre venti interventi d’urgenza fino al pomeriggio. I forti nubifragi hanno causato allagamenti di sottopassi e scantinati, frane e caduta di alberi, con criticità diffuse che hanno richiesto l’impiego delle squadre del Comando di Teramo e dei distaccamenti di Roseto degli Abruzzi e Nereto. L’episodio più grave si è verificato lungo la SP27b, in località Fontanelle di Atri: una frana ha invaso la carreggiata bloccando diversi veicoli. I vigili del fuoco hanno dovuto trainare fuori dal fango alcune auto e un mezzo pesante rimasti intrappolati.

La situazione nel capoluogo

Nel capoluogo, la situazione è monitorata costantemente: in località Carapollo, per verificare il livello del fiume Tordino all’altezza del Guado utilizzato dai mezzi dell’igiene urbana. Si registrano allagamenti e smottamenti, con gli operatori della TeAm e del Comune impegnati nella rimozione di fango e detriti. Particolari disagi in via Biondi, chiusa al traffico su entrambi i lati e presidiata dalla Polizia locale: qui l’Ufficio Ambiente, di concerto con i Vigili del fuoco, sta provvedendo al taglio delle alberature pericolanti. Numerosi anche gli interventi in città per infiltrazioni d’acqua nelle abitazioni e rimozione di rami spezzati. Sebbene il picco dei fenomeni sia passato e la situazione risulti in lenta evoluzione, le autorità invitano alla prudenza, specialmente nelle zone periferiche dove la tenuta dei versanti collinari rimane precaria a causa della saturazione del terreno.

Fonte Ansa

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