Mottola: sequestra e picchia lo zio disabile, poi posta i video sul web

Il 25enne, presunto autore delle violenze ritratte nel video, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:44

Un 25enne di Mottola, nel Tarantino, ha tenuto segregato in casa e picchiato lo zio di 57 anni, con problemi psichici, diffondendo poi sul web i video dei maltrattamenti. Il ragazzo è stato arrestato dai carabinieri della stazione locale dopo che gli investigatori erano entrati in possesso di uno dei filmati dell’orrore.

Nei video, diventati subito virali, il giovane percuoteva, anche con un bastone, una persona con evidenti problemi di natura psichica. Dalle successive analisi delle immagini, gli inquirenti sono riusciti a individuare sia l’aggressore, già noto alle forze dell’ordine, sia la vittima.

Disabile segregato in casa a Mottola

È poi stato lo stesso 25enne, rintracciato per strada, ad accompagnare i carabinieri nell’abitazione che condivideva con lo zio, al primo piano di una palazzina di Mottola. In una stanza chiusa a chiave è stato trovato il 57enne. L’uomo era segregato lì, senza neanche una bottiglia d’acqua e senza la possibilità di poter uscire, anche solo per andare in bagno.

All’interno della stanza, i carabinieri hanno trovato e sequestrato una piccola telecamera d’appoggio, dotata di trasmissione wi-fi, e il bastone ripreso nel video che era stato utilizzato per picchiare il disabile. Dai primi accertamenti, i militari hanno verificato che le immagini della telecamera presente nella stanza erano visibili in diretta sul cellulare del 25enne.

La vittima è stata soccorsa e trasportata da un’ambulanza del 118 all’ospedale di Castellaneta. Le sue condizioni generali di salute sono buone, ma sul suo corpo è stata riscontrata la presenza di varie ecchimosi. Il disabile è stato preso in carico dai servizi sociali del comune di Mottola.

Il nipote, invece, individuato come presunto autore delle violenze ritratte nel video, è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. I carabinieri stanno approfondendo le indagini per cercare di capire le ragioni che avrebbero portato il 25enne a picchiare lo zio e poi a postare le immagini delle violenze sul web.

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