Mons. Domenico D’Ambrosio, un lungo cammino di fede al servizio della Chiesa

Nella chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo si sono tenute le celebrazioni per i sessant’anni di sacerdozio del Vescovo, già guida di quattro diocesi

Mons. Umbero D'Ambrosio (@ Giuseppe Carotenuto via Imagoeconomica)

Nella chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo, Mons. Domenico D’Ambrosio ha celebrato il sessantesimo anniversario del suo sacerdozio. Proprio in questa città, da giovane sacerdote, aveva svolto per vent’anni il suo ministero come parroco della chiesa madre di San Leonardo Abate: un luogo carico di memoria, che ha segnato profondamente il suo cammino pastorale e umano. Un prete, come ama definirsi lui stesso, “con la valigia in mano.” Perché, divenuto vescovo a soli quarantott’anni, Mons. D’Ambrosio ha svolto con dedizione il suo ministero episcopale fino al raggiungimento dell’età canonica, guidando con cuore e competenza quattro Chiese locali: Termoli-Larino, Foggia-Bovino, Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e, infine, Lecce. A Manfredonia, poi, nella qualità di presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, su delega della Santa Sede, affrontò con acume e responsabilità la crisi finanziaria dell’ospedale. È stato un ciclo pastorale intenso e fecondo, i cui spazi luminosi sono stati evocati nel corso dell’omelia: Cristo e la Sua Chiesa come punto focale. Non si è soffermato su argomenti d’attualità, ma esclusivamente sulla Parola che sale, ascende al Cielo per incontrare Cristo. Questa è stata la cifra distintiva della sua lunga missione: un ministero radicato nel silenzio, nella preghiera e nella cura delle anime, senza mai perdere lo spirito del parroco vicino al suo gregge. La celebrazione del sessantesimo anniversario sacerdotale non è dunque un traguardo biografico, ma la vita donata di un sacerdote. Una vita che, da Peschici, ha saputo irradiarsi con forza ovunque il Signore lo abbia inviato, in un servizio itinerante, segnato da fedeltà e disponibilità piena. Fu Mons. Valentino Vailati, di venerata memoria, a riconoscere in quel giovane sacerdote una vocazione profonda e convinta. Intuì in lui la capacità di attraversare il deserto non come un rifugio, ma come luogo di incontro radicale con Dio, e di divenire così un autentico operaio della vigna del Signore. E così è stato. Anche la sua più recente pubblicazione, presentata solo poche settimane fa, ne è testimonianza: “Nel deserto parlerò al tuo cuore” è un viaggio a ritroso nelle profondità della propria anima, per ritrovare le radici dell’intima relazione con Dio. Un’esperienza indelebile, quella del deserto, che egli non dimenticherà mai: non come fuga, ma come solitudine e luogo di ascolto. Un orizzonte pastorale che resterà per sempre impresso nel suo cammino di uomo e di sacerdote. Ecco perché la Santa Messa delle ore 07.30, trasmessa ogni giorno da Teleradio Padre Pio e presieduta da S.E. Mons. Domenico D’Ambrosio, continua a rappresentare un appuntamento prezioso per tanti fedeli.

 

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