Il consumo di bevande analcoliche si conferma una delle principali tendenze del settore beverage. Sempre più consumatori scelgono un approccio orientato al benessere e alla moderazione, privilegiando la qualità dell’esperienza rispetto alla quantità. A sostenere questa crescita sono soprattutto i più giovani, che mostrano una maggiore attenzione a stili di vita equilibrati. Il mercato globale dei prodotti no alcohol continua così a registrare risultati positivi e prospettive di ulteriore espansione.
Il dato
Il futuro della mixology passa sempre più attraverso il trend del mindful drinking (o “bere consapevole”), che invita a vivere il momento dell’aperitivo privilegiando la qualità dell’esperienza, senza rinunciare al piacere della convivialità e tendendo presente anche la proposta crescente sul mercato degli analcolici. A conferma del trend, secondo ultime analisi rilanciate con l’evento capitolino ‘The Mindful Aperitivo con Limonzero’, il valore globale dei prodotti No-Low alcohol che ha superato gli 11 miliardi di dollari.
Le evidenze emerse
A trainare il settore, come evidenziano anche i più recenti dati NielsenIQ, sono soprattutto le nuove generazioni, sempre più aperte a proposte senza (o a ridotto contenuto di) gradazione alcolica. In Italia, sempre secondo la ricerca, il 63% dei consumatori sceglie aperitivi alcohol-free, dimostrando un interesse crescente verso le nuove modalità di consumo, più equilibrate ma ugualmente appaganti. “Dal 2024 al 2025 la crescita del settore degli spirits analcolici – commenta Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato della distilleria romana Pallini produttrice di Limonzero, estensione analcolica del Pallini Limoncello – è stata del 65%, trainata anche da grandi brand che stanno investendo nello Zero. Per il nostro prodotto. Globalmente e non solo per il mercato Italia, l’anno scorso siamo cresciuti del 95%, partendo chiaramente da volumi piccoli. Quest’anno il trend è sempre di crescita, non a tripla cifra, comunque siamo sopra il 50%, trainati dalla richiesta del mercato americano. Intando abbiamo avuto anche le prime richieste per la grande distribuzione”.
Fonte Ansa

