Mindful drinking: cresce la domanda di aperitivi analcolici

Il mercato dei prodotti no alcohol continua a espandersi, trainato soprattutto dalle nuove generazioni

Foto di eatde da Pixabay

Il consumo di bevande analcoliche si conferma una delle principali tendenze del settore beverage. Sempre più consumatori scelgono un approccio orientato al benessere e alla moderazione, privilegiando la qualità dell’esperienza rispetto alla quantità. A sostenere questa crescita sono soprattutto i più giovani, che mostrano una maggiore attenzione a stili di vita equilibrati. Il mercato globale dei prodotti no alcohol continua così a registrare risultati positivi e prospettive di ulteriore espansione.

Il dato

Il futuro della mixology passa sempre più attraverso il trend del mindful drinking (o “bere consapevole”), che invita a vivere il momento dell’aperitivo privilegiando la qualità dell’esperienza, senza rinunciare al piacere della convivialità e tendendo presente anche la proposta crescente sul mercato degli analcolici. A conferma del trend, secondo ultime analisi rilanciate con l’evento capitolino ‘The Mindful Aperitivo con Limonzero’, il valore globale dei prodotti No-Low alcohol che ha superato gli 11 miliardi di dollari.

Le evidenze emerse

A trainare il settore, come evidenziano anche i più recenti dati NielsenIQ, sono soprattutto le nuove generazioni, sempre più aperte a proposte senza (o a ridotto contenuto di) gradazione alcolica. In Italia, sempre secondo la ricerca, il 63% dei consumatori sceglie aperitivi alcohol-free, dimostrando un interesse crescente verso le nuove modalità di consumo, più equilibrate ma ugualmente appaganti. “Dal 2024 al 2025 la crescita del settore degli spirits analcolici – commenta Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato della distilleria romana Pallini produttrice di Limonzero, estensione analcolica del Pallini Limoncello – è stata del 65%, trainata anche da grandi brand che stanno investendo nello Zero. Per il nostro prodotto. Globalmente e non solo per il mercato Italia, l’anno scorso siamo cresciuti del 95%, partendo chiaramente da volumi piccoli. Quest’anno il trend è sempre di crescita, non a tripla cifra, comunque siamo sopra il 50%, trainati dalla richiesta del mercato americano. Intando abbiamo avuto anche le prime richieste per la grande distribuzione”.

Fonte Ansa

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