Mercati agricoli e ittici, gli scenari globali

Il rapporto congiunto Fao – Ocse denominato “OECD Agricultural Outlook 2025-2034” ha esaminato le prospettive a medio termine in base ai consumi attuali

Pesce (@ Lance Anderson su Unsplash)

La crescita della domanda alimentare globale sarà guidata dalle economie a reddito medio, destinate a diventare il motore principale dell’espansione nei prossimi dieci anni. A rilevarlo è il rapporto congiunto Fao-Ocse “OECD Agricultural Outlook 2025-2034”, che analizza le prospettive dei mercati agricoli e ittici a medio termine. Il documento evidenzia come, a fronte dell’aumento dei consumi, restino cruciali le sfide legate alla produttività, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità ambientale, con emissioni e disuguaglianze ancora elevate.

Il dato

Le economie a reddito medio saranno il motore principale della crescita nel consumo del 24% e nella produzione di alimenti di origine animale nei prossimi 10 anni, ma saranno necessari miglioramenti della produttività per ridurre la denutrizione, con persistenti disuguaglianze all’interno e tra i paesi, e le emissioni di gas serra agricoli. Lo rileva il nuovo rapporto della Fao e dell’Ocse ‘Oecd Agricultural Outlook 2025-2034’, riferimento chiave per le prospettive a medio termine dei mercati agricoli e ittici.

Le previsioni

L’apporto calorico pro capite nel mondo di carne, latticini e pesce crescerà del 6% nei prossimi dieci anni, ma nei Paesi a reddito medio-basso la percentuale sarà di quattro volte superiore, raggiungendo appunto il 24%. La produzione globale di prodotti agricoli e ittici, secondo il rapporto, dovrebbe espandersi di circa il 14% fino al 2034, principalmente grazie a guadagni di produttività nei paesi a reddito medio, mentre per carne, latticini e uova del 17%. Sviluppi che porteranno a un aumento del 6% delle emissioni dirette di gas serra. Tra gli altri dati, l’analisi prevede una crescita della produzione globale di cereali dell’1,1% l’anno, trainata da un aumento delle rese. Entro il 2034, il 40% dei cereali sarà destinato al consumo umano diretto, mentre il 33% all’alimentazione animale. L’India e i paesi del sud-est asiatico guideranno la crescita del consumo globale, mentre nei paesi ad alto reddito si osserverà una diminuzione di grassi e dolcificanti.

Fonte: Ansa

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