“Mai più soli”: al fianco dei più piccoli contro gli abusi

Il 3 maggio in Piazza San Pietro si terrà la 30esima edizione della Giornata dei Bambini Vittime, organizzata dall'associazione Meter di don Fortunato Di Noto

A sinistra: edizione della Giornata Bambini Vittime. Foto gentilmente concessa. A destra: bambino impaurito. Foto © Pixabay da Pexels.

Le voci dei ragazzi e delle ragazze racconteranno le loro testimonianze per riflettere insieme sull’impegno della tutela dei minori contro ogni forma di abuso e sfruttamento, online e offline. Sarà uno dei momenti cardine della Giornata Bambini Vittime, giunta alla sua 30esima edizione, che si terrà in Piazza San Pietro il 3 maggio. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Meter, fondata e presieduta da don Fortunato Di Noto, si svolgerà in due momenti, alle 10 e alle 12 con il Regina Coeli di Papa Leone XIV. Sarà presentato il dossier inedito “Fragili voci”, realizzato grazie al contributo di studenti e studentesse delle scuole italiane, insieme a una pubblicazione che raccoglie trent’anni di queste Giornate, dai messaggi di Papi e Presidenti della Repubblica fino alle esperienze da altri Paesi del mondo. “La Giornata Bambini Vittime è un monito per quanti stanno dalla parte dei minori, perché nessun bambino resti solo e senza tutela.” afferma il fondatore di Meter, don Fortunato Di Noto

“Mai più soli”

In Piazza San Pietro, il 3 maggio, la 30esima edizione della giornata organizzata da Associazione Meter per difendere i minori da ogni forma di abuso e sfruttamento. L’edizione di quest’anno avrà come tema “Mai più soli”, con riferimento ai tanti bambini e adolescenti che non hanno avuto un porto sicuro in cui essere aiutati e accompagnati, ma che oggi hanno ritrovato una possibilità di vita e di rinascita. L’iniziativa vedrà la partecipazione di ragazze e ragazzi, testimoni e testimonianze, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore, coinvolti in un momento di riflessione per affrontare la sfida della tutela dei minori, online e offline. L’edizione inizierà la mattina del 3 maggio alle ore 10:00 presso Piazza San Pietro e proseguirà alle ore 12:00 con il Regina Coeli di Papa Leone XIV. Nel corso degli anni, i Papi, attraverso udienze e saluti speciali, hanno sempre rivolto una particolare vicinanza all’Associazione Meter.

Il dossier

Nel corso dell’appuntamento verrà presentato un dossier inedito sull’ascolto dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie. “Fragili voci”, è il dossier del Centro Ascolto Meter che raccoglie storie di abusi e di disagio psicologico e dati di studi e di sondaggi sviluppati attraverso il coinvolgimento delle scuole italiane e il contributo degli studenti e delle studentesse. Ciò consentirà di offrire ai lettori uno sguardo concreto e diretto sulle fragilità e sulle risorse delle nuove generazioni.

Trent’anni di GBV

In occasione della 30ª edizione, è già pronta anche una pubblicazione speciale che raccoglie trent’anni di impegno della Giornata Bambini Vittime: dai messaggi dei Papi a quelli dei Presidenti della Repubblica, fino alle testimonianze di quanti, da vicino e da lontano, hanno sostenuto la missione di Meter a favore dei più piccoli. Un percorso che attraversa anche le esperienze internazionali dell’Associazione, dal Congo con Butembo-Beni al Sud Sudan: segni di una presenza accanto ai bambini più vulnerabili nel mondo. “La Giornata Bambini Vittime è un monito per quanti stanno dalla parte dei minori, perché nessun bambino resti solo e senza tutela.” afferma il fondatore di Meter, don Fortunato Di Noto. Un impegno che l’Associazione porta avanti da quasi 40 anni nella lotta contro la pedofilia e la pedopornografia e nella tutela dei minori. Meter è da sempre impegnata nella promozione e nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in Italia e nel mondo. Attraverso report annuali e progetti, ha sviluppato collaborazioni con la Polizia Postale, Ministeri, AGCOM, per garantire un mondo più sicuro in rete, educando piccoli e grandi a viverci in modo consapevole. Un impegno condiviso con bambini, bambine e adolescenti, nella convinzione che essere parte della loro vita, sin dall’infanzia, significhi comprendere quanto ci sia ancora da fare, concretamente, per loro.

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