Vale circa 19 miliardi di euro, pari al 27% della produzione agricola nazionale: l’ortofrutta si conferma uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano. Numeri e prospettive del settore saranno al centro di Macfrut 2026, la fiera internazionale della filiera ortofrutticola in programma dal 21 al 23 aprile al Rimini Expo Center. L’evento riunirà operatori, buyer e istituzioni per analizzare trend, innovazioni e opportunità di un comparto sempre più strategico per l’economia e l’export del Made in Italy.
I dati
Vale in Italia circa 19 miliardi di euro, ovvero il 27% del valore della produzione agricola nazionale, il settore protagonista del Macfrut, la filiera mondiale dell’ortofrutta, in programma dal 21 al 23 aprile 2026 al Rimini Expo Center. Tre giorni per la 43/a edizione, presentata a Roma presso l’Agenzia Ice, con i professionisti del settore per fare business e comprendere innovazioni e trend di un asset strategico dell’agribusiness italiano, tanto da valere circa un terzo della produzione agricola nazionale e contribuire sull’intera filiera e assieme alle conserve vegetali al 18% dell’export agroalimentare italiano (secondo fonte Ismea). Nel 2025, infatti, l’export di ortofrutta italiana (gennaio-novembre) è cresciuto registrando un balzo del +11,2% e toccando quota 6,4 miliardi di euro (fonte Agenzia Ice). In sostanza, circa un prodotto su tre del nostro Paese viaggia per il mondo. L’Italia è il terzo paese per quota export in Europa, dietro a Spagna e Olanda. È interessante notare come i cinque principali mercati di sbocco dell’ortofrutta made in Italy siano tutti in grande crescita: Germania (+30.3%), Francia (+10.2%), Austria (+6.7%), Svizzera (+5.5%), Spagna (+4.4%). Riguardo i mercati che hanno registrato le migliori performance troviamo Egitto (+172.7%), Romania (28.6%), Ungheria (+26.2%), Repubblica Ceca (+17.4%), Arabia Saudita (+15.9%).
Le novità
Secondo i dati di Nomisma, in ambito Europeo, l’Italia contribuisce per il 17% del valore totale dell’ortofrutta prodotta all’interno della Ue, ed è il secondo produttore del Continente nella produzione di ortaggi (incluso il pomodoro da industria) e il secondo nella produzione di frutta (inclusa la frutta secca). Tra le novità di questa edizione: l’Area Caraibica partner internazionale, 800 top buyer, 10 Regioni presenti con la regione Sicilia Partner, poi Saloni Tematici e un centinaio di eventi. Infine, riflettori puntati sulla filiera mondiale di Mango e Avocado, eletti prodotti simbolo di questa edizione.
Fonte Ansa

