In poco più di tre decenni è scomparsa una superficie globale forestale equivalente di metà del continente europeo. La causa della perdita di foreste risiede nel taglio degli alberi per fare spazio a coltivazioni e allevamenti, per la vendita del legname o per la realizzazione di infrastrutture. La deforestazione sembra rallentare, ma i progressi restano a rischio. In vista della Giornata nazionale delle foreste, il Wwf indica dieci linee di intervento sostenibili per salvarle.
Il bilancio
Dal 1990 al 2025 il Pianeta ha perso 4.890.000 km quadrati di foreste a causa della conversione dei terreni ad altri usi. Anche considerando le aree in cui le foreste sono in espansione, il bilancio resta drammatico: la superficie forestale globale si è ridotta di 2.035.000 km², pari a quasi 26 volte l’Austria, ovvero circa l’estensione della Groenlandia o di mezza Europa.
E’ il conto fatto dal Wwf in vista della Giornata mondiale delle foreste che si celebra il 21 marzo.
La deforestazione rallenta
La perdita annua di foreste mostra un rallentamento rispetto agli anni ’90, ma resta significativa: si passa dai 107.000 km² annui del decennio 1990-2000 ai 41.200 km² stimati tra il 2010 e il 2020. In alcuni Paesi tropicali, come Indonesia e Brasile, i più recenti monitoraggi segnalano una leggera riduzione nella deforestazione; tuttavia, l’espansione delle superfici destinate agli allevamenti e alla coltivazione di soia, palma da olio, cacao, caffè, seguita dai tagli (spesso illegali) per la vendita del legname e da lavori per far spazio a miniere o infrastrutture, rischiano di annullare i progressi nel giro di pochi anni.
Le linee di intervento
Per invertire la tendenza, il Wwf indica dieci linee di intervento prioritarie: accelerare l’attuazione rigorosa delle politiche e dei regolamenti in linea con l’obiettivo di fermare e invertire la deforestazione globale entro il 2030; diffondere modelli produttivi resilienti e sostenibili delle commodities a maggior impatto sulle foreste globali, creare catene di approvvigionamento responsabile; sensibilizzare i consumatori a scelte responsabili; ampliare e trasformare i finanziamenti; assicurare maggior protezione delle foreste globali; responsabilizzare, supportare e garantire i diritti delle popolazioni indigene e delle comunità che dipendono dalle foreste; incentivare la gestione responsabile delle foreste globali; puntare sull’innovazione scientifica e tecnologica, per il monitoraggio e per la gestione sostenibile delle risorse; avviare partnership trasformative ; migliorare la cooperazione internazionale.
Fonte Ansa

