La Madonna del Pozzo a Roma: storia e prodigio della “Lourdes romana”

A Roma la straordinaria vicenda dell'effigie emersa dalle acque nel 1256, che ancora oggi attira pellegrini in cerca di conforto e guarigione

Chiesa di Santa Maria in Via. Foto Diocesi di Roma

A Roma, in pieno centro storico si trova la chiesa di S. Maria in Via, nata tra il IX e il X secolo, è conosciuta e non solo dai romani, perché al suo interno conserva l’immagine della Madonna del Pozzo.

Si tratta di un’antica effigie cui sono legate le vicende storiche e religiose della chiesa stessa. Accanto ad essa, infatti nel 1200 era il palazzo abitato dal cardinale Pietro Capocci (1200-1259) e in basso a livello stradale, sul lato sinistro del fabbricato, separato dalla chiesa da una semplice parete, c’era la stalla con un pozzo: non si è mai saputo con precisione da quale sorgente questo pozzo fosse alimentato.

Nella notte tra il 26 e il 27 settembre del 1256, gli stallieri, che riposavano in una stanza vicina, furono svegliati da strani rumori e da un insistente scalpitare dei cavalli. Meravigliati di questo fatto insolito, essi vollero rendersi subito conto di ciò che stava accadendo e rimasero stupiti di fronte ad uno spettacolo che non riuscivano a spiegarsi.

Dal pozzo usciva dell’acqua limpidissima, che aveva già invaso tutta la stalla e minacciava di crescere ancora. Grande fu la loro meraviglia quando sull’acqua videro galleggiare un quadro con sopra dipinta un’immagine della Madonna.

Era un quadro di discreta grandezza, e si capiva che doveva essere anche pesante; nonostante ciò, esso si manteneva perfettamente a galla.

Dimenticando i cavalli, gli stallieri cercarono di raccogliere l’immagine, ma, per quanto facessero, non vi riuscirono: essa, infatti, sfuggiva sempre dalle loro mani.

Dopo molti inutili sforzi, sicuri di trovarsi di fronte ad un fatto soprannaturale, mandarono a chiamare il loro padrone, il cardinale Pietro Capocci (1200-1259) .

Il prelato,che indossò i paramenti sacri scese subito e, dopo aver recitato alcune  brevi preghiere, riuscì ad afferrare il quadro.

Si trattava, come fu poi accertato, di una pittura di scuola romana dell’epoca, pesantissima perché eseguita su lavagna o su silice e rappresentante le sembianze della Madonna dal volto dolcissimo e un po’ triste.

Il cardinale, emozionato e felice per questo privilegio, portò il quadro, in processione, nel suo oratorio privato. E fu allora che le acque scesero immediatamente fino al loro livello normale e più non uscirono.

Del prodigio fu subito informato papa Alessandro IV (1254-1261), il pontefice, in seguito ad un processo giuridico, poté constatare che si trattava di un fatto veramente prodigioso, e dispose l’erezione di una cappella annessa alla chiesa e in essa depose l’immagine accanto al pozzo dove essa si era manifestata.

In breve tempo i fedeli, che accorrevano numerosi, potevano convincersi del valore portentoso di quell’acqua che operava guarigioni sia nel fisico che nello spirito.

Da allora, sono trascorsi oltre sette secoli e mezzo, la venerazione della gente di ogni età,  verso l’immagine, collocata in un tabernacolo di marmi colorati e incoronata dal Capitolo Vaticano nel 1646, è andata via via aumentando.

Ancora oggi, infatti  i tanti e numerosi devoti della Madonna, visitano questa chiesa nel centro di Roma, per bere un sorso dell’acqua miracolosa che sgorga ancora dall’antico pozzo.

Molti hanno definito questo luogo sacro “ la piccola Lourdes romana”.

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