Istat, occupazione in aumento

L'Istat registra 75 mila occupati in più e un aumento del tasso di occupazione al 62,7%. La disoccupazione scende al 6%, e quella giovanile arretra al 19,8%

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Buone notizie dal fronte del lavoro italiano. L’Istat registra a ottobre un aumento di settantacinquemila occupati su base mensile, con il tasso di occupazione che sale al 62,7 per cento. Anche la disoccupazione scende al 6 per cento, mentre il dato giovanile arretra all’ottimo livello del 19,8 per cento. L’aumento degli occupati su base annua supera le duecentoventimila unità.

Il dato

Ottobre si registra un aumento di 75mila occupati (+0,3%) su base mensile, che coinvolge i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni che risultano in diminuzione. Il tasso di occupazione sale al 62,7% (+0,1 punti). Nel confronto annuo, il numero di occupati supera quello di ottobre 2024 dello 0,9% (+224mila unità) e in questo caso l’aumento riguarda chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età. Si conferma la spinta dai dipendenti permanenti. Lo comunica l’Istat, diffondendo i dati provvisori su occupati e disoccupati. A ottobre, su base mensile, il tasso di disoccupazione scende al 6,0% (-0,2 punti), quello giovanile al 19,8% (-1,9 punti). Il tasso di inattività è invariato al 33,2%. A ottobre, indica l’Istat, il numero di occupati, pari a 24 milioni 208mila, è in crescita rispetto al mese precedente. L’aumento coinvolge sia i dipendenti – permanenti (16 milioni 468mila) e a termine (2 milioni 514mila) – sia gli autonomi (5 milioni 227mila). L’occupazione aumenta anche rispetto a ottobre 2024 (+224mila occupati in un anno), sintesi della crescita dei dipendenti permanenti (+288mila) e degli autonomi (+123mila) e del calo dei dipendenti a termine (-188mila).

(fonte: Ansa)

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