Interazione tra uomo e cane: scoperto in Liguria l’esempio più antico

A Toirano, in provincia di Savona, un gruppo di ricerca della Sapienza, ha identificato le prove più antiche di interazione tra umani e cani domestici, risalenti a 14.400 anni fa

Cani (@ JackieLou DL da Pixabay)

Una scoperta eccezionale in Liguria riscrive un capitolo fondamentale della storia del rapporto tra uomo e cane. Nella Grotta della Bàsura di Toirano, un team della Sapienza ha identificato le più antiche prove al mondo di interazione diretta tra umani e un cane domestico, risalenti a 14.400 anni fa. Le impronte fossili, analizzate con tecniche avanzate, documentano la presenza di un grande canide che accompagnava un gruppo paleolitico durante l’esplorazione, offrendo una testimonianza unica di co-movimento e collaborazione.

Lo studio

Scoperto in una grotta ligure il più antico caso al mondo di convivenza e interazione diretta tra un gruppo di esseri umani e un cane domestico: impronte fossili rinvenute nella Grotta della Bàsura a Toirano (Savona), e risalenti a 14.400 anni fa, rivelano il passaggio di un cane di circa 40 chili al fianco di un gruppo di uomini, donne e bambini del Paleolitico, impegnati a esplorare gli anfratti più profondi del sistema ipogeo. La scoperta è pubblicata sulla rivista Quaternary Science Reviews dal gruppo di ricerca della Sapienza Università di Roma coordinato da Marco Romano. Lo studio ha preso in esame 25 impronte fossili di canide, che sono state analizzate con tecniche come la fotogrammetria e la morfometria avanzata, per poi essere confrontate con quasi un migliaio di orme lasciate da moderni cani domestici e lupi in condizioni controllate. I risultati delle analisi dimostrano che tutte le impronte di canide nella grotta “appartengono a un unico individuo, un cane adulto di circa 40 chili, alto quasi 70 centimetri al garrese, che seguiva da vicino il gruppo umano”, osserva Romano, professore di Paleontologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza.

Le dichiarazioni

“Le sovrapposizioni reciproche tra le impronte umane e canine rappresentano una prova inequivocabile della contemporaneità e quindi della relazione stretta fra i due. Per la prima volta possiamo osservare non solo la presenza del cane accanto agli esseri umani, ma un momento preciso della loro stretta interazione, cristallizzato nelle impronte”. Le tracce mostrano una sequenza di passaggi incrociati: in alcune zone il cane calpesta le orme umane, in altre avviene il contrario. Questo scambio bidirezionale, distribuito in più ambienti della grotta, è la chiave che dimostra come l’animale partecipasse attivamente all’esplorazione. La più antica presenza di cani in contesto umano era finora rappresentata dalla sepoltura di Bonn-Oberkassel (Germania), datata a circa 14.200 anni fa. La Grotta della Bàsura fornisce invece la prima evidenza di interazione diretta al mondo di co-presenza e co-movimento tra esseri umani e cane in un’azione condivisa.

Fonte: Ansa

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