L’importanza di tutelare la vita dei giovani dal tunnel delle droghe

Si è svolto a Macerata, davanti alle classe terze di alcuni istituti scolastici, il convengo dal titolo "La droga: una pandemia da prevenire e curare"

Argentina

Ha riscosso grande partecipazione il convegno rivolto agli studenti degli istituti maceratesi “La droga: una pandemia da prevenire e curare”, che si è tenuto nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti. Nell’incontro sono intervenuti don Antonio Coluccia, sacerdote in prima linea nel contrasto alla criminalità, l’ex questore di Macerata Antonio Pignatario, il vicesindaco Francesca D’Alessandro, Romeo Renis dell’associazione “Insieme in sicurezza”, Giuseppe Bommarito dell’associazione “Con Nicola, oltre il deserto dell’indifferenza” e Gaetano Angeletti dell’associazione “La Rondinella”. Tra il pubblico le classi terze delle scuole Fermi, Alighieri, Mestica e del Convitto.

Tutelare la vita dei ragazzi

Nel corso del suo intervento, Pignataro ha ricordato il ministro Salvini per il suo impegno contro la droga e ha elogiato, condiviso da tutti i partecipanti, la coraggiosa presa di posizione dell’attuale titolare del Viminale Luciana Lamorgese qualche giorno fa, in occasione della “VI Conferenza Nazionale contro le droghe” che si è svolta il 27 e 28 novembre scorso. Il ministro aveva sottolineato che il “fenomeno delle droghe è un grande problema di educazione alla vita e ai suoi valori da ogni punto di vista. Ne avremo definitivamente ragione solo quando si comprenderà fino in fondo la distruttività delle droghe e si combatterà la loro nefasta capacità seduttiva”. Parole, quelle di Lamorgese, che non lasciano dubbi ad interpretazioni se non quelle di tutelare la vita di tanti ragazzi, a volte bambini, dal tunnel della droga e da sofferenze e tribolazioni dei loro genitori.