Il rinoceronte governerà il mondo: una via inconsueta per conoscere l’Intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale: due parole che ormai sono sulla bocca di tutti. Tutti ne parlano ma quanti veramente sanno di cosa si tratti? Siamo circondati da improvvisati esperti, da comunicatori seriali, da opportunisti che provano a cavalcare la moda del momento. Come aumentare conoscenza e consapevolezza nelle persone? Per rispondere a queste domande, il Fondo Formazienda ha accolto l’invito di Sistema Impresa, Confederazione datoriale che insieme a Confsal costituisce il Fondo, per fare un po’ di chiarezza su un argomento di estrema rilevanza.

Lo spunto nasce dal romanzo “Il rinoceronte governerà il mondo”, scritto dal sociologo Angelo Gatto. Il libro è un thriller distopico, con una trama internazionale che riesce a rendere avvincenti le vicende dei personaggi in un crescendo che tiene il lettore incollato alla pagina. In un contesto per nulla fantascientifico, entrano nella storia protagonisti inattesi: le intelligenze artificiali. Dalla constatazione che esista ancora pochissima conoscenza del fenomeno è nato così il road show che Sistema Impresa e Formazienda stanno portando in giro per l’Italia.

Finora sono state realizzate cinque tappe e altrettante ne sono previste da settembre in poi. Il battesimo si è tenuto il 10 aprile a Crema, città dove Formazienda ha la sua sede storica e operativa. L’appuntamento si è rivelato un grande successo. Il pubblico è risultato immediatamente coinvolto, a dimostrazione che la tematica suscita un grande interesse. L’obiettivo dichiarato è quello di provare a ragionare sull’impatto che l’IA ha e avrà sul mondo del lavoro e, più in generale, sulla vita di ciascuno di noi.

E’ indubbio che l’umanità avrà innumerevoli benefici dall’avvento di questa trasformazione tecnologica che non ha precedenti nella storia. Ma la domanda che nessuno si pone è: quale è il costo che ci viene richiesto, quello che non percepiamo fino in fondo? A questo interrogativo e a molti altri provano a fornire risposte e riflessioni i relatori che animano gli “appuntamenti con il Rinoceronte”.

Angelo Gatto è solito sottolineare l’importanza di prendere coscienza che l’IA non è qualcosa che verrà ma è già presente in mille forme nella nostra quotidianità. Il sociologo pone spesso l’accento su quanta attenzione vada riservata alle generazioni dei nativi digitali, abili nel padroneggiare le tecnologie ma poco formati ad adottare uno spirito critico che permetta loro di essere consapevoli delle proprie scelte.

William Nonnis, esperto di innovazione digitale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – PNRR, in virtù di oltre venticinque anni di esperienza nella P.A., racconta alla platea la posizione dell’Italia in tema di digitalizzazione, ricordando come l’UE non disponga di tecnologia proprietaria e, dunque, sia condannata a essere ostaggio delle due grandi potenze che dominano la scena mondiale, Stati Uniti e Cina.

Riflessione critica è altresì l’affermare che sono del tutto inutili i dibattiti sull’etica e la regolamentazione dell’IA. Le IA sono algoritmi, hanno obiettivi da raggiungere nel modo più efficiente possibile e l’etica non appartiene a loro. Così come è ingenuo pensare di arginare questa onda tecnologica a colpi di norme e marche da bollo: come è facile dimostrare, ogni provvedimento che si assume viene nei fatti superato dall’avanzamento dello sviluppo tecnologico.

Utili a osservare il tema da un altro punto di vista sono stati gli interventi tenuti in alcuni degli eventi realizzati, dalla sociologa Flavia Munafò e dalla psicologa del lavoro Rossana Costantino. Costituiscono invece un punto fermo e importante per il successo dei seminari gli interventi di Rossella Spada, Direttore del Fondo Formazienda, di Andrea Bignami, Presidente del Fondo, e di Bellino Elio Panza, Presidente nazionale di Sistema Impresa.

La Spada ha più volte ribadito la serietà con la quale il Fondo sta affrontando questa tematica. A dimostrazione delle sue affermazioni ha annunciato che è stato costituito un gruppo di studio al fine di arrivare alla costituzione di un Albo Formatori esperti in IA. L’intento è quello di supportare le aziende, fornendo loro la possibilità di avere formatori certificati e di alta competenza.

Panza, cui solitamente spetta il compito di chiudere i lavori seminariali, oltre a ricordare tutti gli strumenti che la bilateralità mette a disposizione del mondo produttivo (lo stesso Formazienda, Ebiten, Ebitop, Fondo Fass), sottolinea uno dei fattori che rendono vincente il progetto itinerante: andare nei territori, incontrare le persone, dialogare con tutti in modo semplice e trasparente.

Anche Angelo Raffaele Margiotta, Segretario Generale di Confsal – che ha portato il suo prestigioso contributo nella tappa del road show tenutasi a Genova presso il Festival del Lavoro – ha saputo porre l’accento sull’importanza che riveste la formazione dei lavoratori in materia di intelligenza artificiale affinché siano pronti a cogliere e governare il cambiamento che dovremo affrontare. Tutti insieme per un unico obiettivo: fare in modo che le imprese possano continuare ad investire in competitività, garantendo ai lavoratori maggiori possibilità di impiego e di permanenza nel mercato del lavoro. Questo è lo spirito di servizio che anima il Fondo Formazienda e le Parti Sociali che lo costituiscono.

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