“Il settore vitivinicolo è uno dei comparti più identitari e strategici del territorio italiano.” Con queste parole, pronunciate nel corso dell’Assemblea Generale di Unione Italiana Vini, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato la centralità del vino non solo come prodotto economico, ma come simbolo di cultura e tradizione che rende l’Italia competitiva nel mondo.
Il Ministro ha aggiunto: “I dati Ismea lo dimostrano in maniera chiara: l’Italia è leader mondiale non soltanto per quantità prodotta, ma per valore economico e per qualità riconosciuta a livello internazionale. Noi dobbiamo sostenere questo patrimonio che è prima di tutto culturale e sociale oltre che produttivo, investendo sull’innovazione, sulla sostenibilità e sulla capacità di raccontare l’unicità dei nostri territori.”
Export in aumento
Parole che trovano riscontro nei numeri più recenti: secondo le elaborazioni ISMEA su dati ufficiali Istat, il primo trimestre 2025 ha registrato un incremento dell’export agroalimentare italiano verso gli Stati Uniti pari al +10,7% in valore rispetto allo stesso periodo del 2024, superando i 2 miliardi di euro. Ancora più significativa la performance dei vini, con un aumento del +12,5% in valore (oltre 513 milioni di euro) e un +3,8% in volume. Il comparto degli spumanti ha confermato la sua dinamicità, crescendo del +20,8% in valore e del +19% in quantità esportata.
A questi dati si aggiungono le stime ITC-Comtrade che, per il primo quadrimestre 2025, indicano un ulteriore incremento delle importazioni statunitensi di vini italiani: +16,1% in valore e +17% in volume, rispetto allo stesso periodo del 2024. Numeri che confermano la forza di un prodotto sempre più apprezzato oltreoceano e capace di valorizzare i territori italiani.

L’impegno del Governo
Tuttavia, restano sfide da affrontare. L’introduzione dei nuovi dazi USA, che entreranno in vigore nei prossimi mesi, potrebbe condizionare le dinamiche di mercato. In occasione dell’assemblea UIV, il presidente Frescobaldi ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la competitività e di attivare misure di supporto all’export, proprio per tutelare un comparto che contribuisce in modo essenziale al saldo commerciale agroalimentare dell’Italia e al benessere delle aree rurali.
Il Ministro Lollobrigida, nella stessa occasione, ha ribadito l’impegno del Governo a sostenere la filiera con strumenti che favoriscano l’internazionalizzazione e con investimenti per l’innovazione e la sostenibilità: “Il vino italiano non è soltanto un prodotto agricolo, è la sintesi di una storia, di una tradizione che rende l’Italia competitiva nel mondo.” Una visione condivisa dagli operatori del settore, chiamati oggi più che mai a coniugare eccellenza produttiva, promozione internazionale e tutela del valore identitario di un prodotto che è simbolo dell’Italia nel mondo.

