C’è un contagio che fa bene, ed è quello del sorriso. Quando vediamo qualcuno sorridere si attivano i nostri meccanismi di ricompensa e stiamo meglio. Così sorridere è un antidolorifico e un antistress. L’importanza psicofisica di questo gesto si celebra con la Giornata mondiale del sorriso, il primo venerdì di ottobre.
Buonumore e salute
Agisce sulla mente e sul corpo, rilassa, diverte e rasserena. Il semplice sorriso ha poteri straordinari, confermati da studi scientifici e la Giornata Mondiale del Sorriso è un evento annuale che si tiene ogni primo venerdì di ottobre, per celebrarlo. È un’occasione gioiosa per riflettere sull’importanza di diffondere il buonumore e di rendere felici gli altri, ma anche per riflettere sui benefici per la salute.
La storia
La storia della Giornata Mondiale del Sorriso risale al 1999, quando la World Smile Foundation, un’organizzazione no-profit con sede nel Massachusetts, ha avviato questa iniziativa. Ad idearla è stato nel 1999 Harvey Ball, papà dello smile, diventato un icona ma nato come logo per una compagnia di assicurazioni. La fondazione si dedica a diffondere gesti positivi e ad utilizzare il logo del sorriso per promuovere la sua missione. La scelta del primo venerdì di ottobre come data per la Giornata Mondiale del Sorriso è stata convenzionalmente stabilita per celebrare questa festa di gioia in tutto il mondo.
Benefici per la salute
Quando sorridiamo, il cervello rilascia piccolissime molecole chiamate neuropeptidi per aiutare a combattere lo stress. Poi entrano in gioco anche altri neurotrasmettitori come la dopamina, la serotonina e le endorfine. Le endorfine agiscono come un leggero antidolorifico, mentre la serotonina è un antidepressivo. Uno studio suggerisce addirittura che sorridere può aiutarci a riprenderci più velocemente dallo stress e ridurre la frequenza cardiaca.
Sorriso contagioso
Il sorriso, poi, è contagioso: basti pensare a quanto ci sentiamo ricompensati quando vediamo sorridere qualcun altro. Il centro di ricompensa del nostro cervello si attiva e ci fa sentire un po’ meglio. Inoltre, uno studio svedese suggerisce che non possiamo fare a meno di reagire con un sorriso quando vediamo qualcuno sorridere, quindi è un circolo vizioso di felicità diffusa. Mai dimenticare poi, che i sorrisi rafforzano l’immunità e aumentano la conta dei globuli bianchi, che proteggono dalle infezioni. Infine, sorridere potrebbe aiutare a tenere bassa la pressione sanguigna, dopo aver inizialmente aumentato la frequenza cardiaca e la respirazione, e non ultimo ci fa apparire più giovani.
Fonte Ansa

