Giachino: “Il Piemonte ha perso 20 punti di PIL, chiediamo a tutti di fare la loro parte”

L’ex sottosegretario di Stato ai trasporti Mino Giachino riflette sul calo della crescita economica del Piemonte negli ultimi 20 anni

Foto di nirolfix da Pixabay
Riceviamo e pubblichiamo questa riflessione dell’ex sottosegretario di Stato ai trasporti Mino Giachino sul calo del PIL del Piemonte avvenuto negli ultimi vent’anni e l’impoverimento che ne è derivato.

Punti PIL persi

“Caro Direttore, mi chiedi perché sono sempre così severo nelle mie analisi sulla nostra situazione economica mentre chi governa Comune e Regione, le Banche e i veri componenti del Sistema Torino esprimono sempre ottimismo. La classifica europea  del PIL procapite delle varie regioni purtroppo mi dà ragione e  retrocede il Piemonte che ha un PIL procapite inferiore alla media europea, che è tenuta bassa dalle regioni ex comuniste. Il punto è che nel 2003 il PIL procapite piemontese era 120 sui 100 della media europea. Certo è la bassa crescita della economia torinese che abbassa il dato piemontese. Ma tant’è. In ventidue anni abbiamo perso oltre 20 punti e questo calo pesa soprattutto sulla metà della Città che sta male come disse inascoltato l’Arcivescovo Nosiglia“.

Gli effetti

“Scrivo a Te per dirlo a tutti, Sindaco di Torino, Presidente della Regione, giornali, presidenti delle  associazioni, sindacati etc: è ora di smetterla di fare analisi ottimistiche perché questi vent’anni ci hanno impoverito. Non aver difeso la nostra industria e pensare che puntare tutto sul turismo potesse bastare è stato un grave errore che pagano i più deboli, dai disoccupati ai cassaintegrati. La politica non è il Rotary dove persone per bene si riuniscono  per discutere attorno a un piatto di agnolotti. La politica è la ricerca del bene comune attraverso il buon governo della cosa pubblica. I risultati di questi ultimi vent’anni sono negativi. La diseguaglianza è aumentata e le periferie abbandonate.

Fare la propria parte

Chiediamo la convocazione degli ‘Stati generali’ per chiedere a tutti i torinesi e piemontesi di fare la propria parte. Occorre che chi ha ricevuto importanti eredità di aziende e patrimoni abbia un forte senso di responsabilità verso il nostro territorio prima di investirli all’estero. Occorre senso di responsabilità delle Banche e delle Fondazioni bancarie che in questi stessi vent’anni hanno versato al territorio cinque miliardi ma con risultati scarsi sulla economia e sulla società torinese. I partiti che studiano le tattiche per non perdere le prossime elezioni sono chiamati a rispondere sui risultati poco lusinghieri delle loro scelte . E per fortuna noi SITAV abbiamo salvato l’opera più importante. Certo è che la prossima Amministrazione comunale deve essere tutta un’altra cosa e i torinesi debbono andare a votare premiando esperienza e competenza.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: