Germania: accoltella due persone gridando “Allah akbar” ad Ansbach

Il 30enne ha aggredito due passanti con un coltello nei pressi della stazione di Ansbach, già teatro in passato di un attacco terroristico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:06

Terrore ieri notte in Germania dove un uomo armato di coltello ha ferito due persone ieri sera in una città della Germania meridionale, prima di essere colpito a morte dalla polizia.

Il 30enne ha aggredito diversi passanti “con almeno un coltello” nei pressi della stazione di Ansbach, cittadina della Baviera non lontano da Norimberga, secondo una dichiarazione della polizia locale.

Due persone – dei passanti scelti a caso – sono rimaste ferite ma non sarebbero in pericolo di vita, secondo la stessa fonte. Durante l’intervento della polizia l’aggressore “ha aggredito gli agenti”, che hanno aperto il fuoco e lo hanno ferito a morte. Gli agneti non sono feriti. Secondo i testimoni, “l’uomo ha anche gridato più volte ‘Allah akbar'”. Le indagini stanno accertando “se quanto accaduto abbia un legame con un contesto islamista o terroristico”.

Per ragioni tattiche, il portavoce della Polizia ha affermato di non voler fornire maggiori dettagli sull’identità dell’assalitore. “Ma sappiamo chi è – ha assicurato -. Indagini e perquisizioni sono attualmente in corso nella zona circostante l’uomo”. La scena del crimine è stata transennata ieri sera per le indagini forensi. La polizia ha chiesto ai testimoni di farsi avanti.

Il precedente attacco terroristico ad Ansbach

Ansbach è stata teatro il 24 luglio 2016 del primo attacco rivendicato dall’Isis in Germania. In quell’occasione, Mohammed Delel, un rifugiato siriano di 27 anni a cui era stata rigettata la domanda di asilo, quel giorno provò a fare esplodere un ordigno artigianale a un concerto con 2.500 spettatori. Qualcosa però andò storto: il siriano, che aveva problemi di droga e soffriva di malattie psichiche, non aveva il biglietto per entrare. Lo zainetto con la bomba saltò in aria all’ingresso, uccidendo lui e ferendo circa 15 persone. Successivamente, un necrologio pubblicato sul settimanale islamista Al-Nabaa definirà il 27enne come un “autentico combattente” dell’Isis.

“Una fonte di sicurezza ci ha confermato che l’autore dell’operazione martirio nella città di Ansbach in Germania è uno dei soldati dello Stato Islamico”, scriveva l’agenzia del Califfato Aamaq, aggiungendo che l’uomo “ha condotto l’operazione rispondendo agli appelli di colpire i Paesi della coalizione che combattono l’Isis”. Inoltre, le autorità tedesche avevano trovato un video in cui il siriano giurava fedeltà al califfo dell’Isis al Baghdadi. 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.