Frutta e ortaggi: prezzi in calo tra mercati e stagionalità favorevole

Frutta, ortaggi e pesce sono più convenienti grazie all’abbondanza dell’offerta e a una domanda ancora contenuta

Foto di Oliver Hale su Unsplash

Il miglioramento delle condizioni climatiche favorisce una maggiore disponibilità di prodotti freschi, incidendo positivamente sui prezzi nei mercati all’ingrosso. Frutta e ortaggi registrano ribassi significativi, mentre anche il comparto ittico mantiene una buona offerta nonostante alcune difficoltà legate al meteo e ai costi. Le dinamiche tra produzione abbondante e domanda ancora moderata stanno creando condizioni favorevoli per i consumatori, rendendo questo periodo particolarmente conveniente per acquistare prodotti freschi e di stagione.

Il dato

Il miglioramento del clima garantisce un’offerta abbondante per frutta e verdura portando una ventata di freschezza e convenienza nei mercati all’ingrosso. Questa settimana la Borsa della Spesa, servizio di Bmti, Italmercati e Consumerismo No profit, punta i riflettori sulle fragole caratterizzate da una disponibilità eccezionale e un calo dei prezzi del 21% rispetto sia allo scorso anno che a sette giorni fa. La varietà Sabrosa della Basilicata ha quotazioni tra i 2,50 e i 3 euro/kg, influenzata anche dalla forte concorrenza del prodotto spagnolo venduto a prezzi molto bassi. Stessa convenienza per tutte le altre varietà provenienti dal Sud Italia, rendendo questo il momento perfetto per l’acquisto. La qualità è buona ma la richiesta ancora non è al massimo. Tra gli agrumi, tra le arance bionde, debutta la varietà Valencia italiana 1,60 euro/Kg, mentre il Lane Late italiano è a 1,30 euro.

Gli ortaggi

Convenienza anche per gli ortaggi, come per gli asparagi (-17,2% in sette giorni), complice l’abbondanza dell’offerta a fronte di un mercato statico, tra i 4 e i 4,50 euro/Kg; più caro il bianco, tipico del Veneto sui 6-7 euro/Kg. Calano del 13,2% i pisellini freschi disponibili all’ingrosso tra i 3 e i 3,50 euro/Kg. L’arrivo del primo caldo stimola produzione e consumo di prodotti più estivi come i cetrioli, intorno ad 1 euro/Kg. Domanda regolare per le fave, anche in vista delle prossime festività, con prezzi in calo del 22% rispetto alla scorsa settimana, tra 1,50 e 2 euro/Kg su mercati come Milano e Firenze, mentre a Roma, zona di produzione, si scende fino a 0,80 euro/Kg.

I prodotti ittici

Nonostante il maltempo sull’Adriatico e il caro carburante, il pesce non manca, a partire dalle seppie tra gli 8 e i 13 euro/kg. Bene le cozze tra i 3 e i 4 euro/kg a causa di una domanda ancora timida. Per chi cerca convenienza, cefali e pesce azzurro come i suri (2 euro/kg) sono un’ottima scelta qualitativa. Sul fronte dell’allevamento nazionale, le spigole di media pezzatura garantiscono continuità con prezzi tra i 12,50 e i 13,50 euro/kg.

Fonte Ansa

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: