Fao: sale l’indice dei prezzi alimentari

Per il terzo mese consecutivo cresce l’indice mondiale dei prezzi alimentari: a incidere sono l’aumento dei costi degli oli vegetali, dei cereali e del riso, aggravati dalle difficoltà nei commerci internazionali

Foto di Akmal Farooq da Pixabay

L’indice dei prezzi alimentari della Fao registra un nuovo aumento ad aprile, confermando una tendenza al rialzo che prosegue da tre mesi consecutivi. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura segnala che a trainare la crescita sono soprattutto gli oli vegetali, insieme ai rincari di cereali e riso, in un contesto segnato dalle tensioni internazionali sullo Stretto di Hormuz. L’indice medio si è attestato a 130,7 punti, in aumento dell’1,6% rispetto a marzo e del 2% su base annua, con rialzi significativi anche per carne, grano e mais.

Gli aumenti

È in aumento per il terzo mese consecutivo l’indice dei prezzi alimentari della Fao. L’incremento ad aprile è dovuto principalmente – spiega l”Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura – a causa dell’aumento dei prezzi degli oli vegetali. L’indice risente anche degli aumenti dei prezzi dei cereali e del riso, in un contesto di disagi legati alla crisi dello Stretto di Hormuz.

Gli elementi emersi

Lo studio registra che l’indice dei prezzi alimentari della Fao, che monitora le variazioni mensili dei prezzi internazionali di un paniere di prodotti alimentari scambiati a livello globale, si è attestato in media a 130,7 punti ad aprile, in aumento dell’1,6% rispetto al valore rivisto di marzo e del 2,0% rispetto a un anno fa. Nel dettaglio l’indice dei prezzi dei cereali della Fao è aumentato dello 0,8% rispetto a marzo e dello 0,4% rispetto a un anno fa, riflettendo l’aumento dei prezzi dei principali cereali, ad eccezione del sorgo e dell’orzo. I prezzi mondiali del grano sono aumentati dello 0,8%, a causa delle preoccupazioni per la siccità in alcune zone degli Stati Uniti e della maggiore probabilità di precipitazioni inferiori alla media in Australia. I prezzi globali del mais sono aumentati dello 0,7%, sostenuti dalla riduzione stagionale dell’offerta e dalle preoccupazioni legate alle condizioni meteorologiche in Brasile, nonché dalla siccità che ha influito sulla semina in alcune zone degli Stati Uniti. L’indice Fao dei prezzi del riso è aumentato dell’1,9% ad aprile, mentre quello degli oli vegetali è aumentato del 5,9% rispetto a marzo, raggiungendo il livello più alto da luglio 2022. L’indice dei prezzi della carne ha invece raggiunto un nuovo massimo storico ad aprile, con un aumento dell’1,2% rispetto a marzo e del 6,4% rispetto a un anno fa. Al contrario quello dei prodotti lattiero-caseari è diminuito dell’1,1% rispetto a marzo e anche quello dei prezzi dello zucchero è diminuito, del 4,7% rispetto a marzo e del 21,2% rispetto a un anno fa.

Fonte Ansa

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