Emozioni e azioni, la rete bidirezionale che le unisce nel cervello

Lo ha scoperto uno studio coordinato dall’Università di Parma

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Un gruppo internazionale coordinato dall’Università di Parma ha scoperto una rete bidirezionale nel cervello che collega l’insula, sede dell’elaborazione delle emozioni, e la corteccia premotoria, responsabile della pianificazione dei movimenti. Lo studio, pubblicato su Pnas, rivela come le emozioni influenzino le azioni e viceversa, spiegando il legame tra ciò che proviamo e il modo in cui ci comportiamo. Alla ricerca hanno collaborato il Cnr di Parma e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

La scoperta

Il cervello trasforma le emozioni in azioni capaci di comunicare lo stato emotivo di chi le compie: alla base c’è una via a doppio senso, nella quale i segnali viaggiano in entrambe le direzioni, che unisce due aree diverse, l’insula e la corteccia premotoria. La scoperta, basata sulle Immagini ottenute tramite risonanza magnetica funzionale, è il risultato dello studio internazionale pubblicato sulla rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze americana, Pnas. Lo ha coordinato l’Italia, con l’Università di Parma, e hanno collaborato l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Parma e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

I dati ottenuti

In genere, le persone compiono azioni con una valenza positiva o negativa a seconda del loro umore e di ciò che provano in quel particolare momento, in modo da esprimere le proprie emozioni anche all’esterno. Per capire ciò che avviene nel cervello in queste situazioni, i ricercatori guidati da Giuseppe Di Cesare, di Università di Parma e Iit, Giacomo Rizzolatti di Cnr-In e ateneo parmense, hanno reclutato alcuni volontari e hanno registrato la loro attività cerebrale in modo non invasivo, utilizzando la risonanza magnetica funzionale. I dati ottenuti mostrano che ad attivarsi per prima è l’insula, che è legata all’elaborazione delle emozioni e alla consapevolezza corporea. Le informazioni viaggiano, quindi, da qui alla corteccia premotoria, coinvolta invece nella pianificazione dei movimenti, aiutandola a scegliere le azioni più coerenti con le emozioni provate. Quando poi si passa effettivamente all’azione, sono i comandi prodotti dalla corteccia premotoria a influenzare l’insula, probabilmente fornendo un feedback sull’efficacia di quanto si sta facendo.

Fonte: Ansa

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