Disabili fatti scendere dal treno, Assoutenti: “Presentato esposto per violenza privata”

Ventisette ragazzi disabili sono stati cacciati dal treno da un gruppo di turisti che si sono rifiutati di alzarsi dai posti occupati nonostante fossero riservati alle persone con disabilità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:41
Db Milano 24/03/2009 - treno alta velocità Frecciarossa / foto Daniele Buffa/Image nella foto: treno Frecciarossa

Sul caso dei ragazzi disabili fatti scendere dal treno Genova-Milano a causa del rifiuto dei passeggeri di cedere loro i posti regolarmente prenotati interviene Assoutenti, la più importante associazione a difesa dei passeggeri del trasporto aereo, marittimo, ferroviario e stradale, che annuncia la presentazione domani di un esposto alle Procure della Repubblica di Genova e di Milano per la possibile ipotesi di violenza privata.

“Si tratta di un episodio molto grave, un esempio di inciviltà e degrado morale che potrebbe realizzare un vero e proprio illecito di natura penale – spiega il presidente Furio Truzzi –. Chiediamo alla Procura di Genova e a quella di Milano di identificare, anche attraverso l’ausilio delle telecamere di sicurezza, tutti i passeggeri che hanno costretto i ragazzi disabili a scendere dal treno, e di procedere nei loro confronti in base all’art. 610 del codice penale secondo cui ‘Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni'”.

“Chiediamo inoltre che le pubbliche autorità e le società del trasporto ferroviario elevino nei confronti dei responsabili della triste vicenda un ‘daspo’ a vita su tutti i treni italiani, vietando ai soggetti che hanno rifiutato di cedere il posto ai disabili l’utilizzo di qualsiasi tipo di treno, allo scopo di dare un segnale forte di condanna verso simili barbarie” – conclude Truzzi.

La vicenda dei disabili costretti a scendere

Lo scorso 18 aprile ventisette ragazzi disabili sono stati costretti a scendere da un treno regionale diretto a Milano da Genova perché i loro posti erano stati occupati da altri passeggeri che si sono rifiutati di farli sedere. Nonostante la presenza di personale di Trenitalia e agenti della Polfer. Il gruppo ferroviario ha fatto sapere che a Savona era stato necessario sostituire il convoglio diretto nel capoluogo lombardo perché oggetto di atti vandalici.

Ma all’arrivo alla stazione di piazza Principe, scrive Il Fatto Quotidiano, altri turisti li hanno occupati nonostante i cartellini affissi. I giovani con disabilità sono stati quindi costretti a scendere con l’aiuto dei loro accompagnatori e hanno raggiunto Milano a bordo di un bus messo a disposizione da Trenitalia.

L’episodio era stato denunciato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e dall’assessore ai Trasporti Gianni Berrino. “Quello che è accaduto su un treno diretto da Genova a Milano è vergognoso, un episodio da stigmatizzare. Segna la totale mancanza di rispetto e sensibilità verso le persone disabili. Nonostante siano intervenuti gli operatori di Trenitalia e gli agenti della Polfer non c’è stato niente da fare”.

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