Garantire la libertà di scelta educativa tramite il pluralismo scolastico. Questo è il focus dell’incontro “Il diritto di educare: autonomia, parità, libertà di scelta educativa”, che si terrà a Poggio a Caiano, nella sala della Giostra del Comune. Ospite e relatrice suor Anna Monia Alfieri, moderatrice Michela Cinquilli, docente di religione cattolica e avvocato canonista, membro della commissione Educazione del network Ditelo sui tetti.
L’incontro
Venerdì 24 ottobre alle ore 17 presso la sala della Giostra del Comune di Poggio a Caiano si terrà un incontro aperto a tutta la cittadinanza dal titolo: “Il diritto di educare: autonomia, parità, libertà di scelta educativa”. Ospite e relatrice del pomeriggio sarà Suor Anna Monia Alfieri, giurista fra le più autorevoli del panorama scolastico italiano, da vent’anni in prima linea per la libertà di scelta educativa e il pluralismo scolastico, con una lunga esperienza di collaborazione con ministri di diverse estrazioni politiche.
I presenti
Senior Lecturer ALTIS università cattolica di Milano, Cavaliere al merito della Repubblica Italiana per il pluriennale impegno a favore della libertà di scelta educativa che spetta alle famiglie, illustrerà la contraddittoria tematica, grazie alla collaborazione della amministrazione comunale di Poggio a Caiano nella persona del Sindaco Riccardo Palandri e dell’ assessore alle politiche giovanili Patrizia Cataldi.
Chi modera
L’incontro sarà moderato da Michela Cinquilli, docente di religione cattolica e avvocato canonista, membro della commissione Educazione del network Ditelo sui tetti composto da oltre 100 associazioni cattoliche, che opera in uno spazio culturale e prepolitico per un giudizio antropologico che possa aiutare ad orientarsi nella confusione del “cambio d’epoca”, che stiamo attraversando e che lo scorso 30 settembre come corpo intermedio, ha presentato proposte alla legge di bilancio, in un incontro a Palazzo Chigi.
Pluralismo
Sensibilizzare e far conoscere nella verità tale tematica è oggi più che mai necessario, vista la necessità di garantire un “pluralismo” senza fini di competitività, ma solo per offrire una diversa scelta educativa a chi voglia intraprendere un percorso diverso, ma legittimamente tutelato anche dalla carta costituzionale. L’incontro è gratuito e aperto a tutti.

