Di Noto (Meter): “Non si sottovaluti mai che la pedofilia è reale abuso sui minori”

Di Noto: "La violenza sessuale è violenza, non è mai amore o semplice atto sessuale, sia per i minori e le persone vulnerabili, fragili e deboli"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:34
Infanzia
Don Fortunato di Noto

“Inquieta sempre di più il fatto che la pedopornografia diventa ancora più struttura organizzata per il traffico, non di semplici foto o video, ma di rappresentazione reale di abusi su minori. Non dobbiamo mai dimenticare che chi è rappresentato e trafficato sono bambini, già abusati, sopravvissuti all’abuso e forse – speriamo di no – cancellati nella loro infanzia. L’abuso sessuale e la pedopornografia sui minori è un vero e proprio omicidio psicologico”.Così don Fortunato Di Noto, presidente di Meter, dichiara a margine dell’operazione della Polizia Postale di Torino che ha visto oggi arrestate diverse persone, come anche decine di indagati.

“E’ triste pensare anche al coinvolgimento, in questa operazione di un sacerdote e di insospettabili cittadini, giovani, adulti, padri professionisti a cui rivolgiamo un forte appello: abbiano il coraggio di ammettere le loro responsabilità su un reato e, se sono credenti, su un peccato gravissimo, che è l’abuso sui minori che passa e si concretizza anche attraverso la pedopornografia. La pedopornografia è violenza, abuso, reato grave che stappa l’innocenza ai bambini. Ribadiamo sempre che non solo bisogna condannare e contrastare, ma anche continuare nei percorsi di prevenzione e informazione, affinché questi aberranti reati non accadano più. E’ la dimostrazione che ormai non si può più aspettare”, spiega don Di Noto.

32.000 video pedopornografici di bambini di sesso maschile

Meter solo ieri ha denunciato più di 32.000 video pedopornografici di bambini di sesso maschile, mentre migliaia sono le segnalazioni e denunce che da gennaio ad oggi nel suo monitoraggio della rete ha inoltrato a diverse polizie di tutto il mondo, anche quella italiana.

La segnalazione, dopo la scoperta dell’Osmocop di Meter è del 30 ottobre scorso; la denuncia è stata inoltrata alla Polizia Telematica della Nuova Zelanda (per competenza territoriale) e alla Polizia Postale italiana (Compartimento di Catania) dove le segnalazioni di Meter vengono puntualmente inoltrate per l’azione investigativa e di approfondimento nella cooperazione internazionale.

“Un fenomeno – dichiara Di Noto – che solo negli ultimi anni sta emergendo e le denunce circostanziate di video e foto pedopornografici dimostrano come gli abusi sui bambini di sesso maschile sono sottostimati e considerati marginali a causa della cultura del silenzio e di tabù che circondano la figura del ‘maschio’, anche lui fragile e, in età minorile, manipolabile e sfruttato”.

“L’abuso sessuale – continua don Di Noto – non risparmia nessuno. La conferma è data dalle consulenze che il Centro Meter di ascolto e accoglienza rivela ogni anno. Un dato poco rilevabile a causa di una maggiore vergogna condizionata dalla cultura maschilista dove il maschio è solo predatore e quasi mai vittima di abusi. La violenza sessuale è violenza, non è mai amore o semplice atto sessuale, sia per i minori e le persone vulnerabili, fragili e deboli”.

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