Dazi Usa, i possibili orizzonti della viticoltura italiana

Il presidente di Uiv ha lanciato l’allarme dopo la lettera inviata da Trump all’Ue

Foto di Maja Petric su Unsplash

Il settore vitivinicolo italiano, dopo l’annuncio degli Stati Uniti di voler imporre dei dazi del 30% sul vino europeo a partire dal 1° agosto, rischia di subire gravi perdite. La misura, comunicata con una lettera dall’amministrazione Trump, rischia di colpire duramente l’export italiano, con effetti devastanti sull’occupazione e sul comparto. Il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi, ha lanciato l’allarme, chiedendo un intervento straordinario dell’Unione Europea per fronteggiare quella che definisce una situazione di emergenza.

Le dichiarazioni

È bastata una lettera per scrivere la pagina più nera nei rapporti tra due storici alleati dell’Occidente. Il 30% di dazio sul vino, se venisse confermato, sarebbe quasi un embargo per l’80% del vino italiano. A questo punto il nostro destino e quello di centinaia di migliaia di posti di lavoro sono vincolati ai tempi supplementari, che saranno fondamentali, perché è impensabile poter collocare altrove nel breve periodo questi volumi di vino. Contestualmente, servirà senz’altro un intervento straordinario dell’Ue”. Così il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, ha commentato la lettera dell’amministrazione Trump che annuncia tariffe aggiuntive all’Unione europea del 30% a partire dal 1° agosto.

Fonte: Ansa

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: