Il settore vitivinicolo italiano, dopo l’annuncio degli Stati Uniti di voler imporre dei dazi del 30% sul vino europeo a partire dal 1° agosto, rischia di subire gravi perdite. La misura, comunicata con una lettera dall’amministrazione Trump, rischia di colpire duramente l’export italiano, con effetti devastanti sull’occupazione e sul comparto. Il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi, ha lanciato l’allarme, chiedendo un intervento straordinario dell’Unione Europea per fronteggiare quella che definisce una situazione di emergenza.
Le dichiarazioni
È bastata una lettera per scrivere la pagina più nera nei rapporti tra due storici alleati dell’Occidente. Il 30% di dazio sul vino, se venisse confermato, sarebbe quasi un embargo per l’80% del vino italiano. A questo punto il nostro destino e quello di centinaia di migliaia di posti di lavoro sono vincolati ai tempi supplementari, che saranno fondamentali, perché è impensabile poter collocare altrove nel breve periodo questi volumi di vino. Contestualmente, servirà senz’altro un intervento straordinario dell’Ue”. Così il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, ha commentato la lettera dell’amministrazione Trump che annuncia tariffe aggiuntive all’Unione europea del 30% a partire dal 1° agosto.
Fonte: Ansa

