Un’Italia dinamica e attenta al futuro prende forma nella terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili, che raccoglie esperienze virtuose, progetti innovativi e percorsi legati all’Agenda 2030. Con oltre mille luoghi e centinaia di iniziative raccontate, il volume si propone come strumento di ispirazione per cittadini, viaggiatori e amministratori locali, promuovendo un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, inclusione e valorizzazione dei territori.
Le novità
Oltre 1.000 luoghi,167 enti coinvolti, percorsi e parchi raccontati, circa 600 iniziative sostenibili e più di 700 buone pratiche. Arriva alla terza edizione la Guida dei Comuni Sostenibili. Il volume “racconta un’Italia concreta, innovativa e in trasformazione, impegnata nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”. E proprio la copertina, di colore bordeaux, richiama il Goal 8 dell’Agenda 2030, dedicato “al lavoro dignitoso e alla crescita economica”. Il volume, che sarà presentato venerdì 15 maggio al Salone internazionale del Libro di Torino, “si propone – come si legge nella nota diffusa dall’Associazione – di ispirare cittadini e viaggiatori verso forme di turismo consapevole, ma anche di fornire agli amministratori locali esempi replicabili di politiche e progetti virtuosi”.
Le esperienze raccontante
Tra le novità dell’edizione 2026, una serie di approfondimenti tematici e una selezione di circa 130 film e serie tv ambientati nei territori associati alla Rete. Spazio anche “ai valori e alle attività di Slow Food – tra i partner del progetto -. e alle prefazioni di Sara Zambotti, Massimo Cirri della trasmissione Caterpillar di Rai Radio2, insieme a quella di Pierluigi Stefanini, presidente di ASviS”. Tra le esperienze raccontate c’è quella di Aielli, comune abruzzese che rischiava lo spopolamento e “rivitalizzato tramite una iniziativa di riqualificazione urbana e culturale”. Poi Castelsaraceno, in Basilicata, dove “è stato realizzato il ponte tibetano più lungo del mondo, che congiunge il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese”. Tra le buone pratiche segnalate per il comune di Varese, in Lombardia, troviamo il Ri-HUB Food, un centro comunale per raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari. Nel comune umbro di Narni, invece, l’esperienza della Narni Kids Map. Ad Andria, in Puglia, una delle buone pratiche segnalate è il progetto “La città bambina”. Infine, in Toscana, l’esempio della ciclovia dell’Arno, “un sistema di percorsi ciclabili e sentieri lungo l’Arno che si estende per circa 510 km totali” che attraversa il territorio di Cascina.
Fonte Ansa

