Colosseo Limited Edition: il corto vincitore del “Marateale in School”

Il cortometraggio realizzato dagli studenti del Liceo della Scuola Pontificia Pio IX si è aggiudicato il primo premio del prestigioso concorso rivolto ai giovani della scuole secondaria di II grado di tutta Italia

Lungo il periodo estivo la Basilicata si accende nella splendida cornice della “perla del Tirreno”, dove ogni anno si realizzano sei giorni dedicati al cinema e non solo, con eventi, proiezioni, incontri, tutti aperti al pubblico, sotto la direzione artistica di Nicola Timpone e la collaborazione di Antonella Caramia. Stiamo parlando del Marateale – Premio Internazionale Basilicata che quest’anno ha raggiunto la diciassettesima edizione, con ospiti di fama internazionale quali Oliver Stone, Michael Gracey, Rupert Everett e anche i nostri Carlo Verdone, Alessandro Siani, Giampaolo Morelli, Neri Marcorè e tanti altri.

Marateale in School

È un evento poliedrico, all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e dei temi sociali, che coinvolge anche le scuole di tutta Italia con la sezione Marateale In School. Il concorso prevede la realizzazione di cortometraggi allo scopo di stimolare la creatività dei partecipanti mediante la creazione di opere audiovisive che pongano l’attenzione sulle tematiche inerenti la salvaguardia dell’ambiente e il sociale.

Colosseo Limited Edition

Per il 2025 è stata la Scuola Pontificia Pio IX di Roma a conseguire l’importante premio con il suo cortometraggio d’animazione sul tema dell’immigrazione e dell’accettazione dell’altro Colosseo Limited Edition. Il filmato è ambientato a Piazza San Pietro e racconta l’incontro di due commercianti di due diverse culture, rappresentati da un cane e da un alieno, che si accorgono dell’importanza di superare le ostilità iniziali di competizione commerciale collaborando così da aumentare le vendite e condividere i più ingenti guadagni.

L’intervista

Ascoltiamo in merito il Professor Valerio Cruciani, che ha accompagnato il gruppo di ragazzi all’evento e la studentessa Ludovica Menichetti parte attiva nella realizzazione del filmato.

Professor Cruciani, qual è il lascito di quest’esperienza condiviso dai ragazzi che ha accompagnato?

“Credo innanzitutto che una tale esperienza possa lasciare nei ragazzi una prima soddisfacente vittoria in un contesto che loro non conoscono, un contesto artistico all’interno di un importante festival di cinema. Del resto essere selezionati tra più di 40 – 50 scuole da diverse regioni d’Italia è un ottimo risultato di cui gioire. Poi come secondo punto, il lascito almeno in alcuni di loro potrebbe essere la curiosità, sia per riprovarci l’anno prossimo che per vedere il cinema in modo diverso così da addentrarsi e cercare di capire questo mondo in una maniera più approfondita”.

Perché la scelta della giuria è ricaduta proprio sul vostro cortometraggio?

“Penso che il corto abbia vinto e sia stato selezionato perché ha saputo raccontare in pochi minuti, con un’animazione molto ben fatta e anche molto accattivante nelle immagini che hanno disegnato, una storia semplice ma precisa e diretta, dove il tema è molto chiaro, cioè l’accoglienza, la diversità e l’integrazione con l’altro, l’importanza del camminare insieme. Oltretutto, questo viene espresso in maniera divertente, con ritmo e una fattura tecnica di una certa qualità che è sempre un qualcosa di molto apprezzabile”.

Cosa ha significato ritirare un tale riconoscimento per la vostra scuola?

“Ritirare un premio del genere ed essere presenti in un festival di cinema di spessore come questo, è un bel passo avanti in un mondo difficile come quello dello spettacolo anche per ragazzi, dove non è facile entrare e soprattutto essere notati. Dunque, per la scuola è un ottimo risultato da questo punto di vista ed è anche un buon risultato perché vede riconosciuto il lavoro e la fatica di alcuni ragazzi e non solo, perché poi questi giovani sono stati accompagnati dall’Associazione Operazione Cuore di Laura Romeo e dalla scuola stessa con l’Associazione Fratel Emanuele Francesconi Onlus. Quindi, oltre alla creatività dei ragazzi viene premiato anche uno sforzo amministrativo che ha portato i suoi frutti. Ciò mostra il significato ultimo alla nostra scuola: aver ottenuto un riconoscimento che indica un cammino da proseguire, un nuovo percorso valido sul quale andare avanti in senso lato, così da promuovere la creatività dei suoi studenti e aiutarli a crescere. Ecco, per la scuola si tratta di un grande incoraggiamento”.

Ludovica, quali sono state le tue emozioni partecipando ad un festival così esclusivo e poi salendo su quel palco a ritirare il premio?

“Abbiamo vissuto un’esperienza fantastica, giorni indimenticabili pieni di emozioni difficilmente descrivibili a parole. Sinceramente non mi sarei mai aspettata di incontrare così da vicino artisti di quel calibro, quindi ne sono grata e onorata. Non posso pensare che a pochi metri da me, per un momento anche centimetri, si trovava Oliver Stone con il suo enturage e una folla che faceva a gara per scattare foto con lui e avere il suo autografo. Sicuramente mi rimarrà sempre impresso l’incontro con Michael Gracey, la sua disponibilità e gentilezza nel fermarsi non solo a scattare un selfie o a firmare l’autografo, ma poi anche nell’offrirci la possibilità di dialogarci in inglese, oltretutto proprio insieme a te, Alessio, abbiamo parlato della sintesi eccezionale tra storia e musica nei suoi film. Però certo, il picco di tensione e poi ovviamente di gioia è stato salire sul palco a ritirare un premio davvero speciale, perché è stato la conclusione di un percorso davvero unico che ci ha avvicinati sensibilmente al mondo del cinema e dello spettacolo”.

Com’è stato realizzare un lavoro elogiato addirittura dal presidente di Eagle Picture Tarak Ben Ammar?

“Per prima cosa faticoso, perché ci abbiamo lavorato per quasi sei mesi e non è stato facile metterci tutti d’accordo sulla storia da raccontare. Alla fine però le nostre idee e il nostro impegno sono stati incanalati nella giusta direzione, grazie alla presenza dell’Associazione Operazione Cuore, la Fondazione Fratel Emanuele, ma poi anche e soprattutto del nostro caro direttore Fratel Andrea Bonfanti che è stato sempre molto disponibile e obiettivo nel recensire il nostro progetto, aiutandoci così a migliorare notevolmente. Dunque, tutto questo lavoro è stato più che ripagato con un premio davvero straordinario di cui andiamo fieri e ne gioiamo veramente”.

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