Caro ortaggi: record di aumenti per le zucchine

L’incremento dei prezzi su base mensile è stato di oltre il 50%, delineando uno scenario complesso e in continua evoluzione

Zucchine (@ congerdesign da Pixabay)

Settembre ha portato importanti variazioni nei prezzi all’ingrosso dei prodotti agroalimentari italiani, segnando nuove tendenze nei mercati di ortaggi, carne e derivati. Dalle zucchine alle uova, passando per carne bovina e burro, il quadro che emerge riflette gli effetti di condizioni climatiche avverse, dinamiche produttive mutevoli e richieste di mercato altalenanti. I dati diffusi da Unioncamere e Bmti offrono uno spaccato dettagliato su rincari record, cali improvvisi e le prospettive per i prossimi mesi, delineando uno scenario complesso e in continua evoluzione.

I prezzi

Prezzi all’ingrosso in aumento a settembre per gli ortaggi, con il record per le zucchine che segnano +50,7% su base mensile, ma anche per le carni di bovino, di tacchino e per le uova; in calo invece, l’uva da tavola, la carne di suino e il burro. È quanto emerge nell’ultimo indice dei prezzi all’ingrosso di settembre, elaborato da Unioncamere e Bmti. Tra gli ortaggi crescono i listini per le melanzane (+9%), sostenuti da minori disponibilità dovute alle condizioni climatiche e alla conclusione delle produzioni in pieno campo. Prezzi all’ingrosso degli ortaggi che comunque risultano inferiori del 15% rispetto ai livelli dello scorso anno.

Gli altri prodotti

Ribassi, invece, per il comparto dei frutti a lunga conservazione (-4,1%), con un mercato debole per l’uva da tavola (-13,8%), caratterizzato da abbondante produzione di qualità non sempre elevata e da domanda contenuta. In controtendenza le pere (+9%) per le quali si prospetta un’altra annata scarsamente produttiva e i prezzi delle varietà autunnali risultano già su livelli elevati. Nel comparto delle carni ancora rialzi per la carne di vitellone (+5% mensile e +37,4% rispetto al 2024 ) e vitello (+3,6% e +21,1%). Ulteriore aumento anche per la carne di tacchino, a causa di un’offerta limitata. Per contro, dopo i rialzi dei mesi estivi, si è ossservato un forte calo dei tagli suini da macelleria (-14% rispetto ad agosto). Stabili i formaggi, mentre continua ad aumentare il prezzo delle uova del +2,2% sul mese, sostenuto da un’offerta limitata sia a livello nazionale che europeo, con una crescita del +19,2% rispetto al 2024. Ulteriore diminuzione, infine, del 9% per il prezzo del burro a causa della sovrapproduzione a livello europeo; su base annua, il calo si amplia passando dal -2% di agosto al -22,3% di settembre.

Fonte: Ansa

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