Brevetti e Stem: cresce il contributo delle inventrici italiane

Secondo l’Ufficio Europeo dei Brevetti l’Italia è quarta in Europa per presenza femminile nelle domande di brevetto. Milano guida l’innovazione

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Lavoro @ Iqbal Nuril Anwar da Pixabay

Aumenta in Italia la presenza di donne inventrici nei settori Stem, con una quota che raggiunge il 14,7%, superando la media europea e collocando il Paese al quarto posto nel continente. È quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio Europeo dei Brevetti pubblicato in vista della Giornata internazionale della donna. Milano si conferma il principale polo dell’innovazione al femminile, mentre nelle startup tecnologiche il divario di genere resta ampio, soprattutto tra i fondatori.

Lo studio

Aumentano le inventrici in Italia: la presenza di donne che brevettano innovazioni nei settori Stem nel nostro Paese è al quarto posto in Europa con il 14,7%, un punto percentuale più alto rispetto alla media europea. A dirlo è lo studio dell’Ufficio Europeo dei brevetti Epo pubblicato in vista della Giornata internazionale della donna da cui emerge che l’Italia è al quarto posto in Europa, con Milano che si conferma la città con più donne inventrici in Italia, al settimo posto in Europa, ma il divario di genere è ancora notevole. “Abbiamo registrato in Italia un aumento, seppur contenuto, della quota di donne inventrici nelle materie Stem, salito al 14,7% rispetto al 13,8% nel 2017, e che supera la media europea che è al 13,8%”, ha detto all’ANSA, Roberta Romano Götsch, chief Sustainability officer dell’Epo.

Le evidenze emerse

Si tratta di uno dei dati più significativi pubblicato dal nuovo rapporto dell’Epo dedicato all’analisi delle donne nel settore Stem, ossia le discipline tecnico-scientifiche, e che mostra come in tutta Europa esista ancora oggi un netto divario di genere. Evidente nelle startup che depositano brevetti Epo dove solo il 10% include almeno una donna tra i fondatori: a ogni donna fondatrice corrispondono circa nove uomini nello stesso ruolo. L’Italia registra tuttavia risultati migliori rispetto alla media europea, con il 12,5% di donne fondatrici di startup e richiedenti brevetto europeo, dopo la Spagna (19.2%), il Portogallo (15,7%) e l’Irlanda (14,8%). In generale, in Italia il 17% delle startup fondate da un team comprende almeno una fondatrice donna, di cui il 9,1% è costituito da startup fondate esclusivamente da donne. A guidare l’innovazione italiana targata al femminile è Milano, che nell’ultimo decennio ha registrato un netto miglioramento del tasso di inventrici, dal 16,1% al 19,1% del 2018-2022, e un valore superiore del +4,4% alla media nazionale (14,7%).

Fonte Ansa

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