Api, allarme per l’acaro Tropilaelaps: chiesto un piano europeo di prevenzione

Confcooperative Agroalimentare sollecita un intervento dell'Unione europea contro il parassita che minaccia gli alveari, con possibili danni superiori a quelli causati dalla Varroa

Foto di Boba Jaglicic su Unsplash

Cresce la preoccupazione per il rischio di diffusione dell’acaro Tropilaelaps, un parassita delle api considerato potenzialmente più dannoso della Varroa. Confcooperative Agroalimentare chiede all’Unione europea un piano di prevenzione, monitoraggio e controllo per evitare l’ingresso del parassita nel territorio comunitario. L’obiettivo è tutelare il comparto apistico, già in difficoltà, e salvaguardare il ruolo fondamentale delle api per biodiversità e sicurezza alimentare.

Il rischio

Un piano europeo di prevenzione e contrasto contro il rischio dell’acaro Tropilaelaps responsabile di danni paragonabili o persino superiori a quelli provocati dalla Varroa. A lanciare l’allarme è il Gruppo di lavoro sul miele di Confcooperative Agroalimentare, con una richiesta recepita nell’interrogazione presentata al Parlamento europeo dall’eurodeputata Cristina Guarda. L’iniziativa è il risultato della missione istituzionale organizzata a Bruxelles da Confcooperative Agroalimentare alla quale hanno preso parte anche Miele in Cooperativa e Piemonte Miele. L’interrogazione, la cui risposta ufficiale della Commissione Europea arriverà nelle prossime settimane, trae origine dal dossier predisposto da Davide Colombo, presidente di Piemonte Miele, la più importante cooperativa di miele italiano. Si tratta di un acaro parassita delle api già presente in alcuni Paesi asiatici che può infestare intere colonie e causare ingenti danni economici al settore.

Le dichiarazioni

“E’ una minaccia che il settore europeo non può permettersi di sottovalutare – dichiara Riccardo Terriaca, segretario generale di Miele in Cooperativa – in un momento in cui gli apicoltori stanno già affrontando una grave crisi produttiva e di mercato. Per questo chiediamo alla Commissione europea una risposta rapida e l’avvio di un piano comunitario di prevenzione, monitoraggio e controllo, capace di impedire l’ingresso e la diffusione dell’acaro nel territorio dell’Unione”. Secondo Confcooperative Agroalimentare, la tutela della salute delle api è una priorità strategica non solo per il comparto ma per l’intera agricoltura europea, in considerazione del ruolo essenziale svolto dagli impollinatori nella salvaguardia della biodiversità e nella sicurezza alimentare.

Fonte Ansa

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