Ancona, completato sbarco Geo Barents: “Migranti sofferenti e torturati”

E' stato completato alle 14:15 lo sbarco nel porto di Ancona dei 73 naufraghi raccolti dalla Geo Barents di Medici Senza Frontiere (MsF)

Foto: @MSF_ITALIA

E’ stato completato alle 14:15 lo sbarco nel porto di Ancona dei 73 naufraghi raccolti dalla Geo Barents di Medici Senza Frontiere (MsF). Il capo missione: “A bordo continuiamo a registrare racconti di persone torturate in Libia, anche molto giovani”.

Completato sbarco migranti Geo Barents ad Ancona

Applausi e urla festose da parte dei volontari, a bordo e nella banchina 22, che hanno salutato così la fine della missione. I migranti si trovano ancora nei moduli della Protezione civile per completare le operazioni di accoglienza e identificazione. Due minorenni sono stati accompagnati all’ospedale di Torrette di Ancona, ma le loro condizioni non destano preoccupazione e non saranno ricoverati. Sulla banchina ci sono dei pullman che attendono i migranti per portarli nei centri di accoglienza cui sono destinati.

Capo missione: “Su Geo Barents sofferenti e torturati”

“Il meteo avverso era previsto, molto brutto, onde oltre 3 metri, ci sono persone infreddolite, ammalate, indebolite, nausee e sofferenze anche tra membri del nostro equipaggio, persone abituate al mare”. Così il capomissione Msf Juan Matias Gil ad Ancona dopo l’arrivo in porto della Geo Barents con 73 migranti a bordo salvati qualche giorno fa davanti alla Libia. Oltre alle sofferenze per il mare grosso, ha riferito Gil, “continuiamo a registrare racconti di persone torturate in Libia, anche molto giovani”.

“Non stiamo giocando – ha ribadito Gil -, qui si parla della vita di tante persone. Per questo avevamo chiesto al governo di riconsiderare la decisione di mandarci a 1.500 km dal luogo di soccorso, – prosegue – Il rifiuto è stato categorico, senza posto per una trattativa e chi ha sofferto sono le persone a bordo”.

Assessora: “Ancona accogliente, già 400 presenti”

“Per noi il fatto ‘straordinario’ sono gli sbarchi ma sono decine di anni che Ancona accoglie costantemente migranti: anche in questo momento la comunità di Ancona sta accogliendo circa 400 migranti” tra cui “65 minori non accompagnati”, ancora prima dello sbarco delle due navi (Ocean Viking il 10 gennaio scorso, e oggi la Geo Barents) con imbarcati circa 36 minorenni. Lo ha detto l’assessora comunale ai servizi sociali di Ancona Emma Capogrossi arrivata alla banchina 22 del porto per monitorare l’andamento delle operazioni di sbarco e assistenza delle 73 persone sulla Geo Barents di Msf.

Tra i naufraghi ci sarebbero 18 minorenni, che verranno ospitati in un centro temporaneo in provincia, ma un numero preciso si avrà solo dopo la fine delle operazioni di sbarco; i migranti adulti potrebbero essere trasferiti in altre regioni d’Italia. I migranti presenti attualmente ad Ancona, ha ricordato, “sono accolti tra i centri di accoglienza straordinari gestiti dalla Prefettura, e il Sistema di accoglienza e integrazione (Sai, ex Sprar) di cui Ancona fa parte dal 2003. Per noi l’accoglienza è un valore, siamo una città che ha questa struttura”.

Le operazioni di sbarco, ha riferito l’assessora, stanno “andando bene. Stiamo lavorando in piena sinergia e ora vado a vedere com’è la situazione. Dopo la prima esperienza dell’altra sera abbiamo fatto il punto con la Prefettura che sta coordinando in maniera eccellente le operazioni – ha concluso Capogrossi -, speriamo che anche oggi vada tutto bene. I servizi sociali sono presenti in particolare per i minori”.

Fonte: Ansa