In vista delle festività natalizie arriva una guida pratica per aiutare i consumatori a fare acquisti alimentari convenienti e consapevoli. L’iniziativa, promossa dalla Borsa merci telematica italiana e da Italmercati con “La Borsa della Spesa – Speciale Festività”, in collaborazione con Consumerismo No Profit, segnala i prodotti freschi più vantaggiosi per i menu delle feste. Tra questi spiccano le clementine, protagoniste della tradizione natalizia, favorite da un’ampia disponibilità e da prezzi particolarmente contenuti.
La guida
Arriva la guida per fare i giusti acquisti alimentari per le feste di Natale. A proporre i suggerimenti è la Borsa merci telematica italiana (Bmti) e Italmercati con La Borsa della Spesa-“Speciale Festività”. Il servizio, offerto in collaborazione con Consumerismo No Profit, ha selezionato i prodotti più convenienti per i menu natalizi, offrendo indicazioni concrete per acquistare prodotti agroalimentari freschi al miglior prezzo, senza rinunciare alla stagionalità e alla tradizione del Natale. Gli analisti, nell’offrire i consigli, segnalano che “nei giorni che precedono le festività natalizie, il mercato ortofrutticolo presenta uno scenario stranamente calmo e rallentato”, ma “la disponibilità di prodotti ortofrutticoli – sottolineano – è abbondante”. “Un fattore – rimarcano – che sta mantenendo i prezzi all’ingrosso su livelli decisamente più bassi rispetto alla media stagionale”. “Il recente – commentano – abbassamento delle temperature ha avuto, infatti, un impatto positivo sulla qualità delle produzioni, rendendo l’offerta particolarmente invitante per i consumatori”.
I prezzi
Per quanto riguarda la frutta le “clementine sono le vere protagoniste non solo della tradizione natalizia ma anche dei mercati, grazie a una disponibilità altissima che spinge i prezzi verso il basso (-2% rispetto al 2024), tra 0,60 e 1,40 euro/Kg a seconda della grandezza, sia per le varietà comuni che per quelle provenienti dalle zone vocate”. Riguardo agli ortaggi, il clima favorevole ha stimolato – è segnalato- una produzione molto alta, portando a una contrazione dei prezzi proprio nel momento in cui solitamente si registra un aumento: Il cavolfiore, ad esempio, viene scambiato intorno a 1,30 euro/Kg (-3,3% in una settimana e -34% rispetto a un anno fa) e i finocchi risultano estremamente convenienti a circa 1,00 euro/Kg (-29% in un anno). Sul fronte del mercato ittico è indicato che non mancano le occasioni di risparmio: le ostriche, ad esempio, mostrano una forbice di prezzo molto ampia, partendo da 7,00 euro fino a raggiungere i 22,00 euro/Kg per le varietà d’eccellenza. Tra le carni quelle di pollo registrano nuovi ribassi settimanali sulla scia dell’ampia offerta.
Fonte: Ansa

