Alimentazione: 8 cittadini su 10 chiedono di vietare i cibi ultra-processati nelle mense

Il 90% degli intervistati vorrebbe l'ora di educazione alimentare a scuola: è quanto emerge dall'ultimo rapporto Coldiretti/Censis

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Foto di Romain DEL BUONO da Pixabay

Otto italiani su dieci chiedono di vietare per legge i cibi ultra-formulati nelle mense scolastiche, seguendo l’esempio della California che ha introdotto norme a tutela della salute dei più giovani. È quanto emerge dal rapporto Coldiretti/Censis “Mangiare bene, malgrado tutto”, presentato al XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione. Il documento evidenzia l’urgenza di un’educazione alimentare precoce e la crescente preoccupazione per gli effetti nocivi degli alimenti industriali su bambini e adolescenti.

Il rapporto

Otto italiani su dieci chiedono di vietare per legge la presenza, nelle mense scolastiche, dei cibi ultra-formulati, dai piatti precotti alle merendine confezionate, seguendo l’esempio della California che ha recentemente approvato una norma per tutelare la salute di bambini e ragazzi rispetto alla diffusione di prodotti pieni di additivi chimici. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Coldiretti/Censis ‘Mangiare bene, malgrado tutto’, dedicato alle sfide al buon cibo italiano e presentato in occasione del XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House – Ambrosetti. Per l’occasione a Palazzo Rospigliosi è stato realizzato un allestimento con energy drink, snack dolci e salati, merendine confezionate, cibi precotti esposti sopra dei banchi di scuola, ad evidenziare i rischi che corrono i più giovani.

L’educazione alimentare

È urgente l’educazione alimentare da iniziare per il 91% degli italiani fin dalle scuole elementari. Un’esigenza resa ancora più urgente dal fatto che, per il 62% dei cittadini, la scelta delle pietanze in casa o durante i pasti con parenti e amici è condizionata dalle preferenze dei figli o dei nipoti. Secondo un rapporto della Fondazione Aletheia, in questi ultimi anni sono aumentate le evidenze scientifiche che segnalano la stretta correlazione tra il consumo sistematico di alimenti ultra-formulati e la diffusa obesità che colpisce soprattutto i più piccoli. Bevande dall’alto contenuto di caffeina e zuccheri possono favorire insonnia, ansia e disturbi cardiaci, mentre la presenza di taurina può contribuire all’insorgenza di leucemia. Le merendine industriali o le barrette energetiche, ricche di zuccheri raffinati e grassi saturi, contribuiscono a sbalzi glicemici e aumento di peso, mentre i piatti precotti o preconfezionati, come bastoncini di pesce o budini, contengono quantità elevate di sodio, conservanti e additivi che possono incidere sul rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari.

Fonte: Ansa

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