Un pozzo d’acqua nel cortile caratterizza la terza struttura per minori in difficoltà della Comunità di Sant’Egidio in Malawi. La nuova struttura, inaugurata di recente a Mzuzu, nel nord del Paese, accoglierà bambine che vivono in strada, per garantire loro accoglienza e protezione. Le altre due, già attive, si trovano a Blantyre, dove si trovano 12 ospiti, e a Lilongwe, dove ce ne sono cinque. La casa è stata realizzata grazie a un lascito.
Le strutture
Una nuova casa destinata ad accogliere bambine che vivono in strada in Malawi. È stata inaugurata a Mzuzu, nel nord del Paese africano, nei giorni scorsi. Si tratta della terza struttura aperta dalla Comunità di Sant’Egidio nel Paese, per offrire protezione, accoglienza e un futuro a bambini e bambine particolarmente vulnerabili. La sua realizzazione rafforza l’impegno a favore dei minori che vivono situazioni di grave fragilità. Le altre due case già attive si trovano a Blantyre, dove sono accolte dodici bambine, e a Lilongwe, dove vivono cinque bambini.
La generosità
La casa di Mzuzu è stata realizzata grazie al lascito di Giovanni Ferratini della Comunità di Sant’Egidio di Roma, che aveva espresso il desiderio di “contribuire alla realizzazione di una casa per bambini in Africa in memoria di sua moglie Eleonora”. La casa – fa sapere la Comunità di Sant’Egidio – è molto confortevole, perfettamente arredata, e dotata di un pozzo per l’acqua nel cortile”.
Fonte Ansa

