Agroalimentare: prezzi in calo nei mercati all’ingrosso

Ortofrutta in flessione secondo La Borsa della Spesa, mentre il maltempo penalizza la pesca e sostiene i prezzi del prodotto allevato

Domanda debole e scarsi quantitativi continuano a caratterizzare i mercati all’ingrosso, determinando un generale calo dei prezzi per molti prodotti agroalimentari. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento de La Borsa della Spesa, il servizio di Bmti e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No profit. Se l’ortofrutta registra diffuse flessioni, resta invece in difficoltà il settore ittico, penalizzato dal maltempo e dalla ridotta attività di pesca, con ripercussioni sui listini.

Il dato

Domanda debole e quantitativi scarsi al mercato, fattori che non consentono un rialzo dei prezzi all’ingrosso determinando anzi un’inversione di tendenza al ribasso a partire dai cavoli che costano 10% in meno rispetto allo scorso anno. Ancora in affanno il settore ittico a causa del maltempo e del forte vento che ha limitato le attività nel Tirreno, concentrando il lavoro nel Mar Adriatico; una scarsità di pescato che spinge il prodotto allevato, a partire dalle spigole italiane tra gli 11 euro/kg e i 12 euro/kg. Tornano i consigli de La Borsa della Spesa, il servizio di Bmti e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No profit, per fare la spesa in maniera consapevole e sostenibile.

I diversi prodotti

Flessioni significative si registrano per le melanzane ora intorno ai 3,20 euro/kg e le zucchine che passano dai 6 euro/kg delle scorse settimane agli attuali 4,50 euro/kg. Anche per i carciofi, nonostante una stagione produttiva non brillante, i listini scendono a 0,70 euro/kg per pezzo a causa della scarsa richiesta. Prezzi in ribasso per la cicoria, disponibile intorno a 1 euro/kg (-12,9% in un anno) e per le bietole da costa che oscillano tra 0,80 e 1 euro/kg (-8,7%). In calo anche la verza a 0,80 euro/kg (-10,5% rispetto a dodici mesi fa) e i cavoli cappucci a 0,75 euro/kg (-10,8%). Tra la frutta sono consigliati gli agrumi, garantiti dalle scorte di arocco raccolte prima del ciclone Harry. Mentre le clementine comuni volgono al termine, subentrano le varietà tardive come la Hernandina con prezzi tra 1,80 e 2 euro/kg, mentre restano stabili e molto ricercati i mandarini siciliani da 1,50 e 1,80 euro/kg. Regolari i listini delle mele, Golden e Stark da 1,50 a 1,70 euro/kg mentre la Kissabell sui 2,50 euro/kg. Consigliati anche i kiwi dai 2 euro/Kg ai 2,80 euro/kg. Tornando alla pesca, sempre economici i prezzi del fragolino dai 3 euro/kg ai 16 euro/kg per gli esemplari medi, come anche le vongole lupino intorno ai 5 euro/kg.Infine, seppur in leggero rialzo per una minore disponibilità.

Fonte Ansa

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: