Agricoltura sociale: cresce il modello inclusivo nelle campagne italiane

Dalle fattorie didattiche ai progetti di inserimento lavorativo, l’impegno di Coldiretti evidenzia il ruolo centrale del welfare rurale nel sostegno alle fragilità

Agricoltura
Foto di Kurt Bouda da Pixabay

L’agricoltura sociale si conferma una risorsa sempre più strategica per l’inclusione e il sostegno alle fragilità. Secondo un’analisi di Coldiretti, oggi sono circa novemila le fattorie sociali attive in Italia, capaci di offrire percorsi educativi, terapeutici e lavorativi a migliaia di persone. In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, emerge il valore di un modello che unisce produzione agricola e welfare, favorendo inclusione sociale, autonomia personale e miglioramento della qualità della vita.

Agricoltura e inclusione

Dai laboratori con gli alpaca alle “brigate di cucina” all’interno dei mercati contadini, fino al museo dei frutti antichi, l’agricoltura sta acquisendo un peso crescente nel sostegno alle fragilità, abbinando laboratori e pet therapy a formazione e inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Il tutto grazie al lavoro quotidiano delle novemila fattorie sociali nate nelle campagne italiane. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti diffusa in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo che ricorre oggi. Le persone con disabilità mentali sono in cima alle categorie più seguite dalle iniziative di agricoltura sociale, seguite da minori in difficoltà e disabili fisici. Le fattorie accolgono però anche ex detenuti, donne vittime di violenza, anziani, individui con disturbi relazionali o dipendenze, disoccupati e immigrati. Nell’ultimo anno, evidenzia Coldiretti, oltre 50mila persone hanno beneficiato dei servizi promossi dall’impegno sociale degli agricoltori, migliorando la qualità della vita, acquisendo competenze e frequentando le aziende spesso quotidianamente.

Il welfare rurale

Il welfare rurale offre oggi servizi sanitari ed educativi per un valore superiore al miliardo di euro, con 600 milioni in prodotti e 400 milioni in attività sociali gestite dalle imprese agricole, secondo le stime Coldiretti. In tutta Italia numerosi esempi si concentrano sul supporto a bambini e giovani autistici. Nel mercato coperto di Campagna Amica di Cosenza, ad esempio, si affianca alla vendita diretta la Cucina Sociale del Ristorante Contadino “Buoni Buoni”, nata nel 2022 come progetto di Coldiretti e Campagna Amica Calabria, insieme all’associazione “Gli altri siamo noi” e alla cooperativa sociale “Volando Oltre”. E nei boschi di Coredo in val di Non (Trentino), l’Agricola Predaia accoglie i ragazzi di Casa Sebastiano per coltivare insieme il sogno di “Impronta Vegetale, guidati dalla Fondazione Trentina per l’Autismo, tra orti bio e profumi di erbe aromatiche.

Fonte Ansa

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