DOMENICA 04 GIUGNO 2017, 11:40, IN TERRIS

Lo Spirito che colma i vuoti

BERNARD SAWICKI
Lo Spirito che colma i vuoti
Lo Spirito che colma i vuoti
La nostra vita non è nient’altro che una costellazione di crepe: piccole, grandi, conosciute o no. Crepe, crepacci, crepature, fessure, fenditure… Il paesaggio dei nostri progetti, dei sogni mai realizzati, delle intenzioni mai portate a termine… Le crepe rovinano la superficie. Tolgono l’impressione della perfezione. Sono i momenti della nostra vita di cui ci vergogniamo. Incrinano l’autostima e la buona reputazione. Molto spesso sono frutto della paura.

Questa domenica è come il giorno in cui Gesù entrò nel cenacolo. Soffiò e infuse lo Spirito Santo, il dono migliore che si può ricevere in caso di crepe e fessure. Cinquanta giorni dopo, nello stesso posto, il soffiò si tramutò in vento. La paura si trasformò e le fessure divennero vie d’uscita. Quando si riceve lo Spirito più vuoti interiori si hanno e meglio è. Esso, infatti, riempie i buchi e le mancanze, diventa struttura portante, crea nuove forme, migliori di quelle precedenti.

Le crepe nascono quando tentiamo di plasmare la nostra vita attorno a Gesù. Da buoni cristiani vogliamo imitarlo, ma spesso non ci riusciamo. Oppure quando cerchiamo di dipingere la nostra vita, come se fosse un icona, ma ci rendiamo contro che le linee da disegnare si deformano subito. Questa, tuttavia, è la strada preferita dallo Spirito Santo. Con delizia attraversa, scruta, riempie e poi ripara e guarisce. In questo modo il materiale diventa più solido e noi più grati e umili, comprendendo che, per fortuna, non tutto dipende da noi. I fallimenti sono i luoghi prediletti dallo Spirito.

La Pentecoste è la festa delle crepe, perché Dio dà a esse un senso rendendole posti in cui è possibile avvertire la presenza di Colui che chiamiamo Consolatore perfetto, ospite dell’anima, dolcissimo sollievo. Questa danza misteriosa e miracolosa del Dito della Mano di Dio sulle nostre perplessità aspetta solo la nostra partecipazione. Dobbiamo passare dalla paura alla meraviglia, fino allo slancio entusiastico dell’affidamento totale. Il quale non è altro se non un ballo ricco di sicurezza e gioia, data dalla consapevolezza che solo attraverso di esso il mondo si trasforma e che, prima o poi, dalle crepe sbocceranno i fiori dell’amore.

Bernard Sawicki osb, coordinatore dell’Istituto Monastico, Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, Roma
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Giordano Piovesan alla firma del contratto
VIAREGGIO

Legge la storia di un clochard sui giornali e lo assume

Giordano Piovesan, 55 anni, ex operaio specilizzato, aveva perso il lavoro a causa della crisi
GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

Cene di fraternità e marce solidali: il mondo celebra la Gmp

Dall'Argentina alla Slovacchia, dalla Francia alla Colombia: le iniziative
Il presidente Trump con il premier israeliano Netanyahu
MEDIO ORIENTE

Gli Usa minacciano di chiudere la sede dell'Olp

Tentativo di forzare la mano per riprendere i negoziati con Israele. Dura reazione palestinese
Jessica Notaro
QUIRINALE

Mattarella conferisce 30 onorificenze al merito

Insignita anche Jessica Notaro e don Paolo Felice Giovanni Steffano
Daniel Hegarty
MOTOCICLISMO

Motociclista muore durante il Gp di Macao

Daniel Hegarty aveva 31 anni: è finito contro le barriere
Malcom Young sul palco
HARD ROCK

E' morto Malcolm Young fondatore degli Ac/Dc

Il fratello Angus: "Ci lascia un'eredità attraverso la quale vivrà per sempre"