DOMENICA 13 MARZO 2016, 17:29, IN TERRIS

L'arte di perdere

AUTORE OSPITE
L'arte di perdere
L'arte di perdere
Un giovane artista entrò in un monastero. Era consapevole del suo sacrificio: lasciava tanti anni di studi e sacrifici per essere totalmente disponibile per Dio. Nel monastero poteva parzialmente esercitare la sua arte, ma non con molta comprensione. La vita comunitaria e i compiti che riceveva erano sempre più esigenti.

D’altro canto la tentazione di rimanere un artista, pure un artista-monaco, non lo lasciava in pace. Guardava il mondo. Anzi, guardava alcuni confratelli, altri artisti religiosi; si poteva dire che avevano fatto carriera. Talvolta si sentiva confuso, lacerato. In qualche modo iniziò a riconsiderare la propria scelta e il suo sacrificio. La radicalità originaria pian piano lasciava posto a diversi compromessi. Tutto diventava sempre più complicato; nel mondo delle competenze e professionismo, gli altri valori contano sempre di meno.

Un giorno però il nostro monaco-artista incontra uno dei suoi confratelli più anziani: un pittore che ha definitivamento lasciato la sua arte prima di entrare il monastero. Ha distrutto alcuni dai suoi quadri e non ha mai più preso un pennello. Diceva che la sua strada lo portò dall’arte a Dio.

Iniziano a parlare. Di questa conversazione, gli restano impresse alcune parole: Ricordati, sei venuto qua per perdere! Parole, si potrebbe dire, inumane eppure stranamente corrispondenti ai frammenti più esigenti del Vangelo, quelli sulla croce che ognuno da noi deve portare, rinnegando se stesso.

Oggi anche il messaggio della Chiesa cerca di essere “positivo”.  Si deve essere umani, non esagerare. Ma come mettere tutto questo insieme col radicalismo del Vangelo? Tutto si può spiegare e giustificare, però molto spesso a spese della forza di testimonianza. In realtà conta la purezza della nostra intenzione cioè se, servendo Dio, non vogliamo contrabbandare i nostri interesi. Se dedicandoci a Lui non lasciamo per caso un piccolo angolo per noi stessi. Il dinamismo della vita spirituale fa che ogni compromesso di questo tipo risulti una diluizione del nostro spirito e pure della nostra espressività esistenziale.

Basta guardare le persone che incontriamo. Identifichiamo subito qualcuno che cerca di fare i propri interessi, che pensa solo a se stesso, alla sua posizione. Sono pochi quelli che pensano agli altri, a idee e progetti comuni, invece di concentrarsi solo sui benefici che ne potrebbero trarre. Sta proprio qui la misura del valore di una persona, della sua credibilità e onestà. Ne abbiamo oggi tanta carenza, e tanto bisogno. Allora saper davvero perdere, senza finzioni e compromessi, sarebbe una via regia contro tanta dominazione di egoismo e narcisismo. Questo significherebbe dare lo spazio agli altri, accogliergli, farli felici. Ecco la vera strada della Quaresima e della Misericordia.

fr. Bernard Sawicki osb, coordinatore dell’Istituto Monastico A Sant’ Anselmo a Roma
www.anselmianum.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Dia
MAFIA

Sequestrate 5 aziende a Gela del clan Rinzivillo

Indagini su operazioni bancarie e accertamenti patrimoniali
Papa Francesco incontra il clero locale nella Cattedrale di Santiago del Cile Photo © Vatican Media
PAPA IN CILE

"In Gesù le nostre piaghe sono risorte"

Testo integrale del discorso del Pontefice ai religiosi, consacrati e seminaristi nella Cattedrale di Santiago
Papa Francesco nel Carcere femminile di Santiago del Cile benedice i bambini Photo © Vatican Media
PAPA IN CILE

"La maternità non è e non sarà mai un problema"

Il Pontefice in visita al carcere femminile di Santiago: "La sicurezza pubblica si costruisce con il lavoro"
Papa Francesco saluta le detenute del Carcere femminile di Santiago del Cile Photo © Vatican Media
PAPA IN CILE

"Siete privi di libertà non della dignità"

Testo integrale del saluto del Pontefice alle detenute del Carcere Femminile di Santiago del Cile
Milano, i Vigili del fuoco sul luogo della tragedia
TRAGEDIA SUL LAVORO

Milano, tre operai morti intossicati in fabbrica

Si aggrava il bilancio dell'intossicazione nello stabilimento metalmeccanico: gravissimo il quarto lavoratore
Kosovska Mitrovica, la scena del crimine
KOSOVO|LEADER SERBO UCCISO

Tensione alle stelle tra Belgrado e Pristina

Oliver Ivanovic assassinato a Kosovska Mitrovica. Vucic ritira la delegazione da Bruxelles