Il Papa esorcista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:48

L'altro giorno Papa Francesco ha chiesto a tutti i cattolici del mondo di dedicare il mese di ottobre alla preghiera del Rosario e invocare l’Arcangelo Michele a protezione della Chiesa in questi tempi difficili unendosi “così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi”. Mentre padre Fréderic Fornos, direttore internazionale della Rete mondiale di preghiera per il Papa diffondeva in tutto il mondo questa richiesta a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario anche con l’antica invocazione “Sub Tuum Praesidium” alle porte di Roma si svolgeva presso la casa di accoglienza “Fraterna Domus” di Sacrofano, il Convegno Internazionale dell'Associazione Internazionale Esorcisti che si tiene a cadenza biennale ed è organizzato dal suo presidente, padre Francesco Bamonte

L'evento, tenutosi da lunedì 24 a sabato 29 settembre, si è aperto con il messaggio di Papa Francesco – a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin – che ha impartito la Sua benedizione apostolica. Nella missiva, indirizzata a padre Bamonte, il Santo Padre ha auspicato che il “significativo evento possa costituire un valido aiuto per quanti cercano, come buoni samaritani, di alleviare e guarire le ferite causate dall'opera del maligno, il quale, presente in diverse forme nella vita di tante persone, rende drammatica e più faticosa l'esistenza quotidiana”. 

Quella di Sacrofano è stata una sei giorni particolarmente significativa, un'occasione per riflettere sull' importanza e sull'attualità del ministero dell'esorcismo nella Chiesa. Ampio spazio è stato dedicato alla preghiera quotidiana che ha accompagnato lo svolgimento del convegno. La Santa Messa di apertura è stata celebrata dal Cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero ed ha concluso la prima giornata dei lavori. L'autorevolezza dei relatori e la qualità dei loro interventi hanno fatto sì che quest'appuntamento si sia contraddistinto come momento di confronto e di formazione per i convegnisti arrivati da tutti i continenti del pianeta.  Il tema della prima relazione, tenuta dal professore Luigi Santopaolo della Pontificia Facoltà teologica dell'Italia Meridionale, è stato quello della “Demonologia nei Vangeli: la lotta di Cristo contro satana nel mistero della redenzione”. Nella giornata di martedì 25 settembre, invece, padre Francesco Bamonte – Presidente dell'A.I.E. – ha presentato alla platea i “Criteri di discernimento offerti ai Pastori d’anime per capire se una persona deve essere sottoposta alla valutazione di un sacerdote esorcista”, un argomento su cui si è ritornati in più occasioni durante la sei giorni. Monsignor Rubens Miraglia Zan, consigliere brasiliano dell'Associazione, ha tenuto una lezione divisa in due parti in cui sono stati analizzati i I riti magici afro-brasiliani.

Al termine di ogni intervento, i partecipanti hanno avuto la possibilità di formulare delle domande ai relatori stabilendo, così, un confronto diretto con alcuni tra gli esperti internazionali più accreditati nell'ambito di discussione. Al centro della relazione di padre Piermario Burgo, che ha aperto la terza giornata di lavori, il tema dell'esorcismo diagnostico. In questo quadro si è collocato anche l'intervento del dottor Hector Ezcurra, psichiatra ausiliare esorcista che ha fornito ai presenti la sua testimonianza. Il sacerdote messicano don Rogelio Alcántara ha, invece, analizzato le problematiche teologiche e pastorali delle “preghiere di guarigione dell’albero genealogico” e fornito un contributo sui “Criteri teologici e pastorali per un regolamento diocesano del ministero dell’esorcismo”.

Nella giornata di giovedì 27 settembre, particolarmente rilevante è stata la testimonianza di monsignor Giacomo Cirulli, Vescovo della Diocesi di Teano Calvi che ha raccontato di come continui a svolgere il suo ministero da esorcista anche dopo aver ricevuto la consacrazione episcopale. Padre Francesco Bamonte e i membri del Consiglio hanno poi elencato quelle che sono le attività in corso di svolgimento ed i progetti futuri che l'Associazione ha intenzione di portare avanti. Padre Benoît Domergue ha affrontato uno dei temi di più stretta attualità, soffermandosi sulla connessione esistente tra un certo tipo di musica e il satanismo. Un pericolo su cui la Chiesa ha da tempo messo in allerta la società di oggi. 

L’ultimo giorno di lavori si è aperto con la relazione di don Aldo Buonaiuto – coordinatore del servizio antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Benzi e direttore del quotidiano online “In Terris” –  dal titolo “L’adorazione di satana nelle sette e la soggezione diabolica”. Un fenomeno che vede il sacerdote impegnato da anni in prima persona nel recuperare le vittime delle sette occulte. I lavori del convegno si sono conclusi dall'intervento del Cardinale Angelo De Donatis, Vicario del Santo Padre per la Diocesi di Roma, e del Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia- Città della Pieve e Presidente della Cei.

Il Cardinale De Donatis ha ricordato ai convegnisti la necessità di far “trasparire la sicurezza di chi ha trovato il tesoro nel campo e la perla di grande valore; dovere essere persone nelle quali agisce la forza serena e prudente della carità di Cristo, è questa infatti che mette in fuga il maligno”. Il Vicario di Roma ha sottolineato la delicata responsabilità che ricade sui sacerdoti esorcisti a cui è richiesta “una speciale prudenza” perchè “non di rado (…) i fedeli sono portati a ritenere che il male che li affligge sia senz'altro opera della potenza misteriosa del male e non piuttosto il frutto avvelenato di una vita bisognosa di vera conversione al Vangelo”. Per questo, ha ricordato il Cardinale De Donatis, è importante “fare ricorso a un discernimento attento prima di ricorrere all'esorcismo”. “La vostra accoglienza e la delicatezza con la quale saprete curare i cuori spezzati – ha concluso il Cardinale – sono la Buona Notizia che continua risuonare nel mondo e la sua forza risanante”.

La relazione del Cardinale Gualtiero Bassetti, la prima di un Presidente della Cei ad un convegno dell'AIE ha di fatto chiuso la fruttuosa sei giorni di incontri. L'Arcivescovo della Diocesi di Perugia- Città della Pieve ha riservato parole di vicinanza per i sacerdoti chiamati a svolgere un ministero così delicato: facendo ricorso ad una metafora utilizzata da Giorgio La Pira per i giovani, il porporato ha paragonato gli esorcisti alle rondini chiamati a portare la primavera laddove domina l'inverno. Per il Cardinale Bassetti, questo speciale ministero rappresenta efficacemente l'esempio di “Chiesa in uscita” tanto caro a Papa Francesco perchè  “annunciatori di primavera” nell'inverno delle “periferie esistenziali”. Al centro dell'intervento del Presidente della Cei c'è stato il monito a non dimenticare che la carità costituisce l'elemento indispensabile per ogni esorcista perchè “rende autenticamente forti contro gli spiriti del male”. Il Cardinale Bassetti ha posto l'accento sull'importanza di una buona formazione per svolgere adeguatamente questo ministero e poter, dunque, “discernere la reale azione straordinaria del maligno da ciò che è invece frutto di cause naturali e, congiuntamente, accompagnare i fratelli che ne sono vittima verso l’autentica liberazione”. Il Presidente della Cei ha fatto accenno al “ruolo non indifferente” della fede “nella liberazione dall’azione straordinaria del maligno”: solo “una fede ricca di contenuti veri e non una fede strampalata” può essere efficace, perché “una fede strampalata non può che generare prassi bizzarre, sconclusionate e anche dannose”.

Il Presidente della CEI ha concluso il suo intervento citando Papa Francesco che ha ricordato come “la vita cristiana” sia un combattimento permanente” nel quale “si richiedono forza e coraggio per resistere“. Un combattimento però che vale la pena intraprendere perchè ” perché ci permette di fare festa ogni volta che il Signore vince nella nostra vita” e “Gesù stesso festeggia le nostre vittorie”.

Ieri nei giardini vaticani in occasione del santo patrono San Michele Arcangelo il Comandante della Gendarmeria Domenico Giani con un mirabile discorso ha ringraziato il Papa rinnovando la fedeltà di tutto il corpo dei gendarmi dediti a vivere una missione speciale per difendere il Santo Padre e lo Stato del Vaticano. Sembra che per questo Arcangelo si preveda un lavoro straordinario.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.