MARTEDÌ 12 MARZO 2019, 10:21, IN TERRIS


VENEZUELA

Washington ritira tutto il personale diplomatico

Pompeo: "Situazione deteriorata". Critiche a Cuba e Russia per il sostegno a Maduro

DANIELE VICE
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L?ambasciata Usa a Caracas
L?ambasciata Usa a Caracas
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utto il personale diplomatico americano ancora presente in Venezuela sarà ritirato. Lo ha annunciato il segretario di Stato, Mike Pompeo, spiegando che la decisione "riflette il deterioramento della situazione" nel Paese latino americano. "La presenza di personale diplomatico americano nell'ambasciata è diventata una limitazione per la politica statunitense", ha aggiunto Pompeo in un tweet.


Condanna

Lo stesso segretario di Stato Usa aveva in precedenza condannato Cuba e Russia per l'appoggio al presidente Nicolas Maduro. "Nicolas Maduro ha promesso al Venezuela una vita migliore in un paradiso socialista - ha spiegato -. Ha mantenuto la promessa sul fronte del socialismo, dimostrando, ancora una volta, che e' una rovina per l'economia", ha detto Pompeo, negando che vi siano gli Stati Uniti dietro il blackout elettrico in Venezuela. "Sul fronte del paradiso? Non tanto", ha osservato il capo della diplomazia Usa, accusando Cuba e la Russia di negare ai venezuelani il loro sogno di democrazia.


Sanzioni

Il Dipartimento del Tesoro Usa, fra l'altro, ha sanzionato la banca russa Evrofinance Mosnarbank, accusata di aiutare il governo venezuelano ad aggirare le sanzioni imposte a Caracas attraverso l'utilizzo della criptovaluta "petro". E' la prima società straniera a finire nel mirino di Washington per la crisi venezuelana. "Questa azione dimostra che gli Usa adotteranno azioni contro istituzioni finanziare internazionali che appoggiano il regime illegittimo di Nicolas Maduro e contribuiscono al collasso economico e alla crisi umanitaria che colpiscono il popolo venezuelano", ha spiegato il segretario al tesoro, Steven Mnuchin.
La Evrofinance Mosnarbank, con sede a Mosca, è controllata da aziende pubbliche di Venezuela e Russia e ha l'obiettivo di finanziare progetti nel campo petrolifero e in quello delle infrastrutture. Il defunto presidente venezuelano, Hugo Chavez, comprò nel 2011 il 49% della banca, mentre la restante parte è nelle mani delle russe Vtb e Gazprombank. Secondo il Tesoro Usa gli utili netti della banca sono cresciuti del 50% nel 2018 nonostante le sanzioni Usa contro il Venezuela.

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