Le elezioni di dicembre si avvicinano ma in Sud Sudan la transizione politica è a rischio a causa del persistere di violenze, corruzione, impunità e tensioni politiche. La Commissione Onu per i diritti umani, dopo la 14esima missione nel Paese africano, avverte che “la finestra per evitare un ulteriore deterioramento si sta restringendo” e chiede una serie di garanzie, dalla credibilità del processo elettorale all’istituzione della Corte ibrida per il Sud Sudan e il rafforzamento dei meccanismi nazionali di verità, riconciliazione, riparazione e responsabilità.
La finestra
“La finestra per evitare un ulteriore deterioramento si sta restringendo”. È l’allarme lanciato dalla Commissione Onu per i diritti umani in Sud Sudan al termine della sua 14ª visita nel Paese. Violenza, tensioni politiche, restringimento dello spazio civico, corruzione e persistente impunità continuano a mettere a rischio la popolazione e la transizione politica, mentre si avvicinano le elezioni previste per dicembre.
Le testimonianze
Durante la missione, la Commissione ha raccolto testimonianze di uccisioni, sfollamenti, violenze sessuali contro donne e ragazze e attacchi a civili e infrastrutture. Particolare preoccupazione è stata espressa per l’attacco a una pattuglia Unmiss-Missione Onu in Sud Sudan in Jonglei, nel quale sono rimasti uccisi 2 peacekeeper. La Commissione chiede un’indagine indipendente e l’accertamento delle responsabilità.
Le richieste della Commissione Onu
In vista del voto, l’Onu ribadisce che le elezioni devono essere accompagnate da garanzie per la partecipazione politica, il rispetto delle libertà fondamentali, la protezione dei civili e la credibilità del processo elettorale. Appello anche per un dialogo politico “genuino e inclusivo”, il rilascio degli oppositori detenuti senza adeguate garanzie giudiziarie e l’attuazione dell’accordo di pace. La Commissione sollecita inoltre l’istituzione della Corte ibrida per il Sud Sudan e il rafforzamento dei meccanismi nazionali di verità, riconciliazione, riparazione e responsabilità. “Il Sud Sudan ha ancora una scelta”, afferma la Commissione: evitare un nuovo ciclo di violenza e utilizzare il momento elettorale per proteggere i civili e costruire una transizione pacifica e credibile.
Fonte Agensir

