LUNEDÌ 20 APRILE 2015, 001:30, IN TERRIS

VIDEO CHOC DELL'ISIS: DECAPITATI 58 COPTI ETIOPI IN LIBIA

Nuova strage di cristiani da parte del Califfato. Dura condanna da parte di Addis Abeba

FRANCESCO VOLPI
VIDEO CHOC DELL'ISIS: DECAPITATI 58 COPTI ETIOPI IN LIBIA
VIDEO CHOC DELL'ISIS: DECAPITATI 58 COPTI ETIOPI IN LIBIA
Un'altra strage di cristiani perpetrata dall'Isis in Libia. Il sedicente Stato Islamico ha pubblicato un video nel quale sarebbe documentata la decapitazione di due gruppi di 29 copti di origine etiope. Nel filmato di 29 minuti diffuso dal canale Al Furqan, l'ala mediatica del movimento, i terroristi spiegano che le esecuzioni sono state condotte da due movimenti affiliati all'Isis nella provincia di Barka, nella Libia orientale, e nella provincia del Fezzan, nel sud. A fare da sfondo sono infatti una spiaggia della Libia nord-orientale per 12 decapitazioni e un'area desertica nel sud per altri 16 uomini che vengono uccisi con un colpo alla nuca. La confezione del video e' simile a quella della strage degli egiziani di febbraio.

L'Etiopia ha condannato le esecuzioni, su cui ha fatto sapere sono in corso verifiche: "Condanniamo queste atrocità, che coinvolgano o meno cittadini etiopi", ha affermato il ministro per le Comunicazioni, Redwan Hussein. Il ministro ha ricordato che nel suo Paese ci sono gia' infiltrazioni jihadiste con i miliziani islamici Shebaab. L'esecuzione segue il triste rituale del Califfato, con i boia mascherati, i prigionieri in fila, le decapitazioni e gli spari alla nuca.

A parlare è uno speaker armato di pistola e in stile Jihadi Joe che lancia le solite minacce contro le "nazioni crociate" e afferma che i cristiani devono convertirsi o pagare la tassa prevista dalla legge islamica, la "jizia". Tra immagini di chiese e simboli cristiani abbattuti, compare anche una foto di Papa Ratzinger. "Diciamo ai cristiani che vi troveremo ovunque, anche se sarete protetti in roccaforti fortificate", avverte la voce di un miliziano. Non e' chiaro di quanti uomini disponga l'Isis in Libia, anche se il Dipartimento di Stato li aveva stimati in un numero oscillante tra mille e 3 mila combattenti. La strategia dei jihadisti radicali è abbastanza evidente.
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