SABATO 11 LUGLIO 2015, 001:01, IN TERRIS

VERTICE DEI PAESI EMERGENTI IN RUSSIA, PUTIN: "CREIAMO UNA NOSTRA BANCA"

L'intento non celato dal presidente russo è quello di invertire la rotta dell'ordine monetario

AUTORE OSPITE
VERTICE DEI PAESI EMERGENTI IN RUSSIA, PUTIN:
VERTICE DEI PAESI EMERGENTI IN RUSSIA, PUTIN: "CREIAMO UNA NOSTRA BANCA"
Sembra proprio che Putin stia facendo i primi passi per realizzare il mondo che vorrebbe: l’equilibrio tutto spostato dall’Occidente, con il rublo che la fa da padrone sul dollaro. Questo sembra ciò a cui stiamo assistendo in questi due giorni di summit a Ufa, nella regione del Bashkortostan in Russia, dove ha chiamato a raccolta gli Stati emergenti, i cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) per discutere la possibilità di creare un fronte economico unito e alternativo a quello dell’Occidente, che ha il dollaro americano a trainare.

Più di diecimila ospiti erano presenti a questo importante vertice, e tra questi il Presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping, e il Primo ministro indiano Narendra Modi. A fare gli onori di casa, ovviamente, il presidente russo Vladimir Putin. Per la precisione i vertici in programma erano tre: quello dell’Organizzazione di cooperazione di Shangai (di cui fanno parte Cina, Russia, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Kazakistan), quello dell’Unione euro-asiatica post sovietica (costituito nel 2015 tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia) e infine il già citato vertice dei Brics.

Fra le novità più interessanti emerse dal summit – che ha voluto escludere tutte le potenze economiche e politiche occidentali – c’è quella che prospetta la creazione di una Banca dello sviluppo dei Brics, con 50 miliardi di dollari di liquidità e un fondo di 100 miliardi per aiutarsi l’un l’altro in caso di crisi.  Insomma, tutto a immagine e somiglianza del Fondo monetario internazionale, dal quale però questi Paesi si sentono esclusi.

Alla base della scelta, secondo Putin, non c’è l’interesse di creare un’unione politica e militare, perché le posizioni dei Paesi sono troppo distanti su troppe questioni. L’obiettivo esplicito è quello di invertire la rotta dell’ordine monetario internazionale vigente. Comunque dal summit escono promesse e progetti, ma niente di concreto: Mosca promette una segreteria virtuale che gestisca i diversi capi di Stato del Brics, la contempo frenano Sudafrica e Brasile che non appoggiano i tentativi di creare un’alleanza anti-occidentale.

 
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Monsignor Antonio Riboldi
NAPOLI

Addio a monsignor Riboldi, protagonista della lotta alla camorra

Il vescovo emerito di Acerra (Napoli) si è spento all'età di 94 anni
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
MATTARELLA

"Il rispetto dei diritti umani è il pilastro di una società giusta"

Il messaggio del presidente della Repubblica in occasione della Giornata mondiale per i diritti umani
Il Duomo di Milano
CONCERTO DI NATALE

Arie sacre in Duomo di Milano

In scaletta le più belle "Ave Maria" del reportorio classico
La Stazione spaziale internazionale
MICRORGANISMI IN ORBITA

Trovati batteri terrestri all'interno della Stazione Spaziale

Sono stati portati in orbita dagli astronauti
il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero

Il senso d'umanità

In seguito alla decisione del Tribunale di sorveglianza di Roma che ha respinto la sua richiesta di sospensione della...
Una frazione di gioco di Juventus-Inter
CALCIO | SERIE A

Juve-Inter a reti bianche: Spalletti è ancora primo

I bianconeri giocano meglio ma non sfondano: 0-0. Il Napoli può tornare davanti