Venezuela: proteste degli studenti per la liberazione dei detenuti politici

A Caracas è in corso una nuova protesta del movimento universitario venezuelano insieme ai familiari dei detenuti

Cresce la tensione in Venezuela dopo la nuova mobilitazione del movimento studentesco contro il governo ad interim di Delcy Rodríguez. Durante una protesta sull’autostrada Francisco Fajardo di Caracas, il presidente della Federazione dei Centri Universitari della UCV, Miguelangel Suárez, ha dato 15 giorni di tempo alle autorità per liberare tutti i prigionieri politici, denunciando gravi violazioni dei diritti umani e torture nei centri di detenzione militari.

Le proteste

Nuova sfida del movimento studentesco venezuelano al governo ad interim di Delcy Rodríguez. Durante una protesta sull’autostrada Francisco Fajardo di Caracas, il presidente della Federazione dei Centri Universitari della Universidad Central de Venezuela, Miguelangel Suárez, ha lanciato un ultimatum di 15 giorni per ottenere la liberazione di tutti i prigionieri politici.

L’appello

“Se non ci sarà una soluzione, la gioventù e la società civile si mobiliteranno in tutto il Paese”, ha dichiarato davanti ai cordoni della polizia. La protesta è stata organizzata insieme ai familiari dei detenuti, dopo le denunce sulle condizioni di reclusione e la morte in custodia dell’oppositore Víctor Quero Navas. Suárez ha parlato di “torture inenarrabili” nei centri militari e ha accusato il governo di ignorare la crisi dei diritti umani. Negli ultimi mesi le università venezuelane sono tornate al centro delle mobilitazioni contro l’esecutivo, mentre restano centinaia i detenuti per motivi politici nel Paese sudamericano.

Fonte Ansa

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