Il Venezuela prova a rilanciare il proprio settore energetico con un nuovo accordo strategico siglato con Chevron, volto ad aumentare la produzione di greggio e attrarre investimenti internazionali. L’intesa, favorita dalla recente riforma degli idrocarburi, rafforza la presenza della compagnia statunitense nei principali progetti della fascia dell’Orinoco. Il governo venezuelano punta così a consolidare la ripresa dell’industria petrolifera nazionale e a garantire maggiore stabilità economica in un contesto di apertura al capitale straniero.
L’accordo
Il governo venezuelano ha firmato un accordo con Chevron per ampliare le operazioni petrolifere nel Paese e incrementare la produzione, dopo la recente riforma degli idrocarburi. L’intesa prevede l’aumento della partecipazione della compagnia statunitense al 49% nella joint venture Petroindependencia e l’assegnazione di nuovi diritti operativi nel blocco Ayacucho 8, nella Fascia dell’Orinoco, una delle principali riserve mondiali di greggio pesante. L’accordo è stato firmato nel palazzo presidenziale di Miraflores alla presenza delle autorità venezuelane e dei vertici di Petróleos de Venezuela (Pdvsa).
Le dichiarazioni
La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha parlato di “passo decisivo” per rilanciare la produzione e garantire un quadro stabile agli investitori. Secondo Caracas, l’intesa dovrebbe favorire un aumento dell’output e rafforzare la cooperazione energetica internazionale, in un contesto di rilancio dell’industria petrolifera del Paese sudamericano.
Fonte Ansa

