Un bilancio pesantissimo accompagna il blitz militare condotto dagli Stati Uniti a Caracas con l’obiettivo di catturare il presidente venezuelano Nicolas Maduro. Secondo le autorità del Paese sudamericano, l’operazione ha provocato almeno cento vittime e un numero analogo di feriti, colpendo duramente la popolazione civile. Nel corso dell’attacco sono rimasti feriti anche lo stesso Maduro e la moglie Cilia Flores, attualmente in fase di recupero.
Le vittime
L’attacco condotto dagli Stati Uniti a Caracas per catturare il presidente Nicolas Maduro ha causato la morte di 100 persone. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno venezuelano, Diosdado Cabello. “Finora, e sottolineo finora, ci sono 100 morti, 100, e un numero simile di feriti – ha detto durante la trasmissione settimanale sulla tv pubblica -. L’attacco contro il nostro Paese è stato terribile”.
I feriti
Il presidente venezuelano destituito Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores sono rimasti feriti nel corso del blitz americano del 3 gennaio a Caracas. Cilia è stata ferita alla testa e ha ricevuto un colpo al corpo – ha detto Cabello durante la trasmissione settimanale sulla tv pubblica -. Il compagno Nicolas è stato ferito a una gamba. Fortunatamente si stanno riprendendo dalle ferite”.
Fonte: Ansa

